Il Tirreno

Pistoia

Il giovedì notte aperte anche le chiese

di Alessandra Tuci
Il giovedì notte aperte anche le chiese

Novanta studenti che si preparano a fare i ciceroni a giugno e luglio. Otto gioielli d’arte saranno visitabili anche dopo cena

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PISTOIA. Ci sono luoghi meravigliosi e intrisi di cultura che attraggono credenti e non. Stiamo parlando di chiese. E Pistoia, si sa, ne ha molte e di grande bellezza.

Nell'anno da Capitale italiana della cultura, le chiese della nostra città accoglieranno avventori da ogni parte del mondo e lo potranno fare anche grazie al prezioso contributo degli studenti delle sue scuole superiori. Ben 90 i ragazzi che si stanno formando per diventare poi guide turistiche.

Il progetto Chiese Aperte, ideato da Edi Natali, insegnante di religione del liceo scientifico Amedeo Duca d'Aosta, e fortemente voluto dalla Diocesi pistoiese, ha lo scopo non solo di garantire più orari di apertura delle chiese pistoiesi ma anche di avvicinare i ragazzi a beni così preziosi e spesso sconosciuti della città in cui abitano grazie all'alternanza scuola-lavoro.

Ma come nasce il progetto? "Sono stata contattata direttamente dalla Diocesi per pensare a qualcosa per Pistoia Capitale -racconta Edi Natali- un primo progetto, conclusosi a febbraio, è stato la Città dei Filosofi dedicato ad una riflessione filosofica su Pistoia. Questo secondo progetto, invece, riguarda le chiese. Siccome nell'orizzonte della Buona Scuola voluta da Renzi è stata introdotta l'alternanza scuola-lavoro e siccome non è proprio così semplice pensare ad una professione specifica per i ragazzi che frequentano i licei, ho pensato a questo progetto: l'apertura delle chiese come simbolo di una città più viva e volta all'accoglienza. Altro obiettivo è quello di rendere i ragazzi consapevoli del patrimonio artistico che possiedono. Quando ho presentato le mie idee al vescovo, lui le ha accolte favorevolmente, rimanendone anche moto colpito».

Il progetto è stato rivolto a tutte le scuole pistoiesi ma la risposta maggiore, a detta di Natali, è arrivata proprio dai licei. «Classico e scientifico, qualche ragazzo anche dall'Artistico -continua l'insegnante- il tetto massimo previsto era un'ottantina di studenti: in realtà sono ben 90 e questo evidenzia un grande successo dell'iniziativa. Le lezioni sono già cominciate a partire dalla chiesa di San Paolo».

La prima parte del progetto è formativa: i ragazzi vengono istruiti grazie al supporto gratuito di professori e professionisti. In questa parte (dove i ragazzi appunto verranno formati) visite guidate e aperte alla cittadinanza si terranno dalle 16 alle 18 in 8 edifici: Cattedrale e Battistero il 5 aprile, chiese di Sant'Andrea e San Giovanni il 21 aprile, chiese di Sant'Ignazio e del Carmine il 3 maggio, chiesa della Madonna dell'Umiltà il 12 maggio.

La seconda parte del progetto è invece lavorativa: ai ragazzi sarà assegnata una chiesa nella quale faranno da guide, sia in lingua italiana sia in inglese, accompagnati ovviamente da un tutor, dato che la maggior parte di loro non ha la maggiore età. Questa seconda parte riguarderà l'apertura straordinaria delle chiese i martedì mattina (10-13) e i giovedì sera (20.30-23.30) di giugno e luglio.

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