Gioco
Benefici per l’amianto lo Spi Cgil pronto a fare “cause pilota”
Il sindacato sostiene il diritto dei lavoratori già in pensione alle agevolazioni escluse dal decreto. Polemica con la Cisl
PISTOIA. La sorte dei lavoratori ex Breda esposti all’amianto e attualmente in pensione divide i sindacati. Da una parte la Fim Cisl, sindacato maggioritario nello stabilimento di via Ciliegiole e dentro la Rsu (dopo le ultime elezioni), dall’altra il sindacato pensionati della Cgil, lo Spi, che ha replicato ieri con un duro comunicato firmato dal segretario Andrea Brachi.
L’oggetto del contendere sono i benefici pensionistici che la legge 257 riconosce a chi può documentare di essere stato esposto all’amianto. E a Pistoia l’ultimo periodo in cui questo può essere successo sono stati gli anni 1987-1991, quelli della scoibentazione del tetto dello stabilimento. La legge di stabilità del 2015 aveva riaperto i termini per chiedere i benefici e appena uscito il dcecreto attuativo (12 maggio 2016) sono stati circa 400 i lavoratori che hanno fatto domanda. Ma – ecco il problema – il decreto (che ora attende la conversione in legge) esclude esplicitamente dai benefici chi sia già pensionato.Ora, mentre Fim Cisl ha dichiarato esplicitamente di volersi occupare innanzitutto dei lavoratori in attività (dichiarandosi anche piuttosto ottimista sull’esito rapidamente positivo della vicenda), e solo in un secondo tempo di esaminare la situazione di chi è già pensionato, lo Spi Cgil dichiara di voler riaprire subito la questione.
Nella sua nota, lo Spi informa che del tema si è parlato nei giorni scorsi nella sede Cgil in un’assemblea cui hanno partecipato oltre 100 pensionati. “Si introduce di fatto (con una ratio che ci sfugge) – si legge nel documento dello Spi – un concetto di disparità di trattamento che riteniamo inopportuno ed inaccettabile vista la delicatezza dell'argomento.Crediamo pertanto che sia necessario riaprire la questione "pensionati" per riconoscere anche a loro, come ai lavoratori attualmente in servizio, l'esposizione all'amianto”.
Lo Spi definisce “inaccettabile”il contenuto del decreto del governo, mentre Fim ha esplicitamente elogiato il lavoro dei rappresentanti Pd Bini, Fanucci e Baldi sull’amianto: la contrapposizione non potrebbe essere più netta.
“Abbiamo dato mandato ai nostri avvocati – continua la nota Cgil – di verificare se esiste il presupposto di una vertenza di fronte alla magistratura per tutelare i pensionati "Breda". Lo Spi Cgil Pistoia, se esisteranno questi presupposti legali, promuoverà e sosterrà alcune "cause pilota" perché convinti che questa sia una discriminazione non accettabile”.
Ultima stoccata: “A differenza di altri che si sono svegliati solo ora sul problema pensionati Breda, noi, in stretta collaborazione con la Cgil, la Fiom e il Patronato Inca Cgil, lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, anche in relazione a quest'ultima vicenda”.
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