Toscana
Provincia, buco di 19 milioni nei conti
Grido d’allarme del presidente: niente soldi per scuole e strade, ed entro il 31 deve essere approvato il bilancio di previsione
PISTOIA. Sull'orlo del dissesto. Di nuovo. È la situazione della Provincia di Pistoia che, per voce del presidente Rinaldo Vanni, lancia l'ennesimo,quanto mai disperato, grido di allarme. «Per questo 2017 - dice - non avremo un euro da destinare alle scuole superiori. C'è in gioco il diritto allo studio e la sicurezza di migliaia di ragazzi».
Non solo scuole, però, perché l'ente di piazza San Leone non avrà risorse da utilizzare nemmeno per la manutenzione degli oltre 400 chilometri di strade del territorio - in alcuni casi già piuttosto dissestate - ancora sotto la sua gestione.
Questa la stima degli uffici tecnici per le casse di piazza San Leone: le entrate - derivanti dalla riscossione di Rcauto, Ipt e addizionale rifiuti - ammontano a quasi 28 milioni euro, mentre l'obbligo di versamento diretto allo Stato è di oltre 27 milioni. Il che significa che alla Provincia rimane solo qualche centinaio di migliaia di euro, a fronte delle spese per l'erogazione dei servizi fondamentali calcolate in 19 milioni e mezzo. Il tutto si traduce in 19 milioni di "buco" (nel 2016 erano 8) previsti per quest'anno.
E una scadenza alle porte. Quella del 31 marzo prossimo, limite entro il quale l'ente deve approvare il bilancio previsionale per il 2017. Pena, l'entrata in esercizio provvisorio, che implica la possibilità di utilizzare soltanto le risorse residue dell'anno precedente. «A fronte dei continui tagli ai fondi delle Province, e delle competenze rimaste in capo all'ente - dice Vanni - ora il governo ci deve dare delle risposte».
La denuncia della mancanza di risorse, fattore che impedisce alla Provincia di soddisfare le proprie funzioni istituzionali, è già stata depositata in un esposto cautelativo alla procura della Repubblica di Pistoia, alla prefettura e alla Corte dei conti.
Questo è il quadro emerso durante l'incontro che la Provincia di Pistoia ha convocato, nell'ambito della "Settimana di mobilitazione delle Province a difesa dei diritti e della sicurezza delle comunità e dei territori", promossa dall'Unione delle Province italiane a statuto ordinario. Presenti all'iniziativa pistoiese anche tre rappresentanti dei Comuni del territorio provinciale: Salvatore Patanè, consigliere comunale di Pistoia, Gianfranco Spinelli, assessore allo Sport di Serravalle, ed Eugenio Bossetti, consigliere comunale di Chiesina Uzzanese.
«Questa - sottolinea Vanni - non è un'azione di natura politica contro il governo, quanto un'operazione di trasparenza nei confronti di tutti i cittadini. In ballo c'è la loro sicurezza, ed è importante unire le forze sul territorio per far sentire la nostra voce».
Alla convocazione della Provincia ha risposto anche un folto gruppo di dirigenti scolastici: da Pistoia, Elisabetta Pastacaldi (liceo artistico Petrocchi), Paolo Biagioli (liceo scientifico Duca d'Aosta), Patrizia Belliti (liceo classico Forteguerri); dalla montagna, Carlo Rai (istituto omnicomprensivo di San Marcello); da Montecatini Morena Fini (liceo scientifico Salutati) e Riccardo Monti (alberghiero Martini).
Dirigente, quest'ultimo, che ha approfittato dell'incontro per sottolineare come la sua scuola (la prima in provincia per numero di iscritti) sia in attesa, da due anni, della realizzazione del progetto da 500.000 euro (finanziato dal bando della Fondazione Caript) per la terza sede dell'istituto. Il piano è fermo perché mancherebbe la determina del Comune di Montecatini per il via libera alla Provincia per bandire la gara per l'assegnazione dei lavori.
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