Il Tirreno

Pistoia

«Prima la gente comune»: Sabella corre da sindaco

di Valentina Vettori
«Prima la gente comune»: Sabella corre da sindaco

Consigliere uscente, ha lasciato Forza Italia e guida la lista civica “Amo Pistoia” Tra le idee, valorizzare i dipendenti comunali e concedere campi e palestre ai privati

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PISTOIA. «Amo Pistoia e ci metto la faccia». Lo ripete più volte, Alessandro Sabella. Consigliere comunale uscente del gruppo di Forza Italia, candidato sindaco alle prossime amministrative a Palazzo di Giano, a capo della lista civica "Amo Pistoia" che riunisce 32 outsider della politica. «Professionisti, studenti, pensionati. Persone perbene - sottolinea Sabella - con uno spiccato senso civico e pronte a mettersi in gioco per il bene della città».

Il programma? Puntare tutto su sport, giovani, sicurezza, viabilità e un rilancio del luglio pistoiese. Una presentazione "smart", quella di Sabella, che per ufficializzare la sua candidatura - annunciata nei giorni scorsi e ufficializzata sabato 25 marzo - ha scelto il locale Lowengrube a Sant'Agostino. In apertura la proiezione di un video sulla città, quello ufficiale di Pistoia Capitale italiana della cultura 2017, e in sottofondo "Knocking on Heaven's Door" di Bob Dylan. Ad ascoltarlo, decine di sostenitori che aderiscono al suo progetto "Amo Pistoia". Tra loro anche Dora Donarelli, storica insegnante dell'istituto Pacini e nota esponente della cultura pistoiese.

L'entusiasmo è tanto, e non lo nasconde l'agente immobiliare e consigliere comunale (appena fuoriuscito da Forza Italia), che ha passato gli ultimi cinque anni al tavolo dell'opposizione a Palazzo di Giano. «C'è bisogno di tornare ai problemi della gente - dice Sabella -, ascoltare, condividere e delegare. Perché un sindaco non può essere un tuttologo». Passaggio, quest'ultimo, che non nasconde la critica all'operato del primo cittadino uscente Samuele Bertinelli, definito «accentratore».

«Lavoreremo dal basso» prosegue il candidato sindaco, che poi illustra alcuni punti del programma, ancora in costruzione. Il primo, una stoccata all'amministrazione Bertinelli, ruota intorno alla valorizzazione dei dipendenti e dei dirigenti comunali, che «negli ultimi 5 anni non è esistita. Abbiamo assistito, invece, a un evidente scollamento tra parte politica e tecnica, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Credo anche che serva più formazione per le risorse umane, e un ufficio che si occupi in modo specifico dell'attrazione di Fondi europei».

Tra gli obiettivi, anche una maggiore attenzione al tema della sicurezza, con una collaborazione più stretta con la Polizia Municipale. Il progetto "Giovani 3.0" «per andare incontro alle esigenze dei ragazzi che, in questa città, non hanno spazi di aggregazione per il tempo libero e lo sport». E proprio lo sport è il cavallo di battaglia di Sabella, che negli anni da consigliere comunale ha dimostrato grande sensibilità al tema degli impianti sportivi. «Serve un'amministrazione in grado di elaborare un piano finanziario per la stesura di bandi pluriennali, finalizzati allo sviluppo dei progetti di privati sulle aree sportive comunali». Insieme a Sabella, 32 candidati in lista, volti nuovi della politica. Tra loro: Guido Pederzoli, Gianna Mosi, Alessandro Giuntoli, Alessia Gavazzi e Giovanni Saracini.

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