La protesta
Leggere la città nel nome di Michelucci e del senso di comunità
Dal 6 al 9 aprile a Pistoia torna la kermesse dedicata all'urbanistica. Grandi ospiti, da Asor Rosa a Roberto Cardini, a Vittortio Gregotti
PISTOIA. Sarà la quinta edizione di "Leggere la città" ad aprire il cartellone delle rassegne culturali primaverili DI Pistoia, capitale italiana della cultura 2017. Dal 6 al 9 aprile, infatti, la città diventerà il punto di riferimento di architetti, urbanisti, sociologi, antropologi, storici, giornalisti e filosofi che andranno ad approfondire il tema “Cultura è comunità”. Si tratta di un'edizione particolarmente ricca di incontri, lezioni, convegni, mostre, concerti e laboratori, ospitati in oltre 20 luoghi della città, e arricchita dalla partecipazione attiva di molti studenti universitari e di istituti superiori.
Per quattro giorni, in oltre 60 appuntamenti, più di 70 ospiti illustri provenienti da tutta Europa rifletteranno sul concetto di “cultura” inteso come elemento costitutivo di una comunità, come ciò che la rende consapevole, ne interpreta i bisogni, ne definisce le prospettive e le assicura la possibilità di produrre altra cultura. Il terreno sul quale la comunità gioca le sue possibilità di essere aperta e accogliente, dunque il primo strumento dell’emancipazione sociale e civile di ognuno.
Fulcro di Leggere la città, realizzata dal Comune con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pistoia ed il contributo di Unicoop e Far.Com, è la figura dell'architetto pistoiese Giovanni Michelucci, dal cui libro “Pistoia: leggere una città” è tratto il titolo della rassegna. E proprio a Michelucci è dedicata la mostra “La costruzione della città” che potrà essere visitata nelle Sale Affrescate del Comune di Pistoia dal 25 marzo al 21 maggio. Si tratta di una raccolta di testi e disegni originali, fotografie d'epoca, video, modelli in bronzo e in legno delle opere dell'architetto e oggetti provenienti dalla sua casa di Fiesole. In programma per sabato 25 marzo anche il convegno intitolato “Le città di Michelucci”, incentrato sull’opera dell’architetto e sui temi che hanno attraversato la sua vita.
Ad aprire l'edizione 2017 di Leggere la città, giovedì 6 aprile, sarà la lectio magistralis del filosofo Sergio Givone che illustrerà come possano dialogare fra loro diverse verità, preceduta da un intervento del sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli.
“La lezione del territorio. Cosa insegnano dieci anni in difesa del paesaggio toscano” è il tema che verrà trattato dallo storico della letteratura Alberto Asor Rosa che racconterà il senso politico di un impegno a favore del territorio contro i suoi maltrattamenti. Lo storico Piero Bevilacqua si soffermerà sulla comunità dei saperi, una rinnovata forma di circolazione delle idee. Allo storico Franco Cardini e all’architetto Vittorio Gregotti è affidata invece la chiusura della manifestazione, domenica 9 aprile. Il primo parlerà di Samarcanda; il secondo spiegherà come un progetto può rivelarsi fondamentale perché in una città prevalga la dimensione pubblica.
"Leggere la città è una manifestazione culturale pensata per un largo pubblico - ha ricordato Bertinelli durante la presentazione dell'iniziativa, venerdì 24 marzo in consiglio regionale - e al contempo un vero e proprio laboratorio di idee, che non si esaurisce nei quattro giorni del festival. Un appuntamento utile per maturare, attraverso i contributi di alcune tra le menti più interessanti dell'urbanistica, dell'architettura, della sociologia, della filosofia nazionali ed internazionali, le strategie culturali e di trasformazione urbana per la città". Per Monica Barni, vicepresidente della Regione, "la cultura è anche cambiamento, partecipazione e inclusione. La cultura quella che si occupa e pervade la vita di tutti i giorni e delle comunità. Qualcosa che si ritrova bene nelle iniziative che animeranno Pistoia, capitale italiana della cultura, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi".
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