Sicurezza
Lavora per due mesi ma non viene pagata
Gemma Nardini è di Vico Pancellorum ma ha svolto il servizio “Ecco-Fatto” al Comune di Piteglio senza ricevere un euro
PITEGLIO. Ha lavorato per due mesi per conto di Uncem Toscana. Percorrendo tutti i giorni quaranta chilometri, tra andata e ritorno, da Vico Pancellorum, ultima frazione del Comune di Bagni di Lucca, dove vive, al Comune di Piteglio, dove svolgeva una serie di servizi per conto dell’amministrazione comunale. Inviata, una volta a settimana, anche nella più lontana frazione di Prunetta per supportare il progetto “Ecco-Fatto”. Progetto che prevedeva l’impiego di giovani nei territori montani, in particolare dove le poste avevano deciso di chiudere gli uffici postali più decentrati.
«Un lavoro che facevo molto volentieri e con entusiasmo, ho legato subito con i colleghi e con le persone con le quali mi dovevo relazionare. Peccato non mi abbiano mai pagata. Da mesi sto chiedendo ad Uncem il motivo, ma nessuno mi è ancora riuscito a dare una risposta».
Gemma Nardini, ragazza di 22 anni con tanta voglia di fare e al suo primo “vero” lavoro, è determinata. Il suo contratto di collaborazione prevede, per poco più di tre mesi di lavoro, 1920 euro lordi di “stipendio”. No, non al mese, per tutto il periodo. Trenta ore settimanali, dal lunedì al venerdì. E nell’accordo con Uncem Toscana, Unione nazionale Comuni, comunità enti montani, il pagamento è previsto per ogni 10 del mese.
«Ho dovuto anche aprire un mio conto corrente per farmi accreditare lo stipendio, peccato che adesso il conto sia ancora attivo ma non ho mai ricevuto un euro per il lavoro svolto - racconta Gemma - Ho chiesto il motivo del ritardato pagamento direttamente al Comune di Piteglio che inizialmente mi hanno rassicurato. Ho aspettato, poi anche il secondo mese è trascorso senza che nulla cambiasse».
Ai primi di dicembre Gemma decide di licenziarsi. E inizia a contattare gli uffici di Uncem per capire le ragioni del mancato pagamento. «Anche i dipendenti dell’associazione inizialmente mi hanno tranquillizzata, dicendomi che c’erano stati dei problemi ma che sarebbero stati risolti. In seguito, poi, anche loro hanno ammesso che non ricevevano più gli stipendi da tempo».
La ragazza non si accontenta della risposta dei dipendenti di Uncem. E va direttamente ai vertici aziendali. Parla con l’allora presidente Oreste Giurlani che, però, poco dopo viene sostituito da Andrea Rossi, attuale primo cittadino di Montepulciano. «Ho scritto a Rossi e ho cercato di contattarlo ma senza mai avere una risposta - racconta Gemma - Alla fine ho parlato con il vicepresidente Nicola Landucci. Mi ha detto molte cose, ma alla fine non ho capito se e quando verrò pagata».
«Uncem ha grossi problemi economici - ci risponde Landucci - e questi sono diventati sempre più gravi proprio a partire da settembre. Gemma, purtroppo, è solo una delle tante persone che Uncem non è riuscita a pagare negli ultimi mesi, a partire dai propri dipendenti».
Uno spiraglio per Gemma e per tutti coloro che sono rimasti senza stipendi, almeno in parte, sembra aprirsi. «Stiamo provvedendo con Anci e Regione Toscana a farci carico del pregresso per garantire il pagamento a chi ha lavorato proprio nel periodo che va da settembre ad oggi. I tempi non dovrebbero essere lunghi».
Alessandro Bientinesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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