Sicurezza
A lezione di segni per la compagna di classe
L’insegnante del Liceo: un’idea accolta con entusiasmo dagli studenti, e la ragazza sorda è più coinvolta nelle attività
QUARRATA. Un'intera classe a lezione di lingua dei segni per favorire l'inclusione della compagna sorda. Succede al Liceo artistico Petrocchi, dove, grazie al progetto "Un Segno per comunicare", dallo scorso febbraio venti studenti stanno apprendendo le basi della lingua italiana dei segni (Lis). A tenere le lezioni, programmate con cadenza settimanale, Fiorinda Pino, docente specializzata della cooperativa Elfo di Firenze.
Dieci incontri di due ore in orario scolastico, dal 17 febbraio al 20 aprile, che stanno coinvolgendo la classe e gli insegnanti. La realizzazione del progetto è possibile grazie al sostegno economico dell'Associazione Gianluca Melani onlus di Agliana, che finanzierà l'intero corso per una spesa tra i 700 e i 1000 euro. L'iniziativa, fanno sapere dalla scuola, è stata accolta con entusiasmo da tutti i ragazzi e dalle loro famiglie. «Si tratta di un progetto - spiega l'insegnante di sostegno Gabriella Garofalo - che permette di elevare il livello di coinvolgimento della studentessa sorda nelle attività della classe. Le lezioni si svolgono in orario curricolare ed hanno un valore formativo pari a quello delle altre ore. I ragazzi stanno acquisendo la formazione primaria per esprimersi con i segni e hanno recepito bene fin dall'inizio questo progetto. È un'attività che ha arricchito il rapporto tra la studentessa sorda e i suoi compagni, infondendo in lei una sensazione di adeguatezza superiore rispetto a quanto avviene nelle attività tradizionali. È importante attrezzare la collettività per andare incontro a chi ha delle disabilità».
Soddisfatta per l'introduzione del corso, la preside del Liceo Petrocchi, Elisabetta Pastacaldi: «Si tratta di un progetto sperimentale fondamentale che permette ai ragazzi di acquisire strumenti di inclusione e che apre scenari per il futuro. Questa attività migliora sia il rapporto all'interno della classe che l'accesso alle materie». Una bella storia di inclusione all'interno di un luogo pubblico, la scuola, da sempre deputato alla formazione e alla crescita delle giovani generazioni.
Un'iniziativa che però la scuola non avrebbe potuto mettere in pratica senza il contributo economico di una onlus, l'associazione Gianluca Melani. «Ci riempie di orgoglio - ricorda il tesoriere dell'associazione, Stefano Melani - l'aver consentito la realizzazione di questo progetto. Abbiamo saputo che a scuola stavano cercando di organizzare il corso, ma che erano bloccati per la mancanza di fondi. Così la scorsa estate abbiamo incontrato gli insegnanti e ci siamo attivati per far partire le lezioni nel più breve tempo possibile».
«L'intervento dell'associazione - racconta Gabriella Garofalo - è stato determinante perché il fondo scolastico non sarebbe stato sufficiente a garantire la realizzazione del progetto. Al di là dei problemi finanziari, spesso i tempi per mettere in piedi iniziative del genere si allungano anche per i problemi burocratici legati alle procedure». Da tempo, infatti, al Petrocchi si era cercato di predisporre un corso di base di lingua dei segni rivolto alla classe. «Lo scorso anno - conclude Garofalo - erano già state fatte alcune lezioni a titolo gratuito dall'assistente alla comunicazione della studentessa sorda».
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