Il dolore
«Uno screening sulla popolazione»
Lo chiede Gorbi dopo il sequestro disposto dalla magistratura
CASALGUIDI. Uno screening medico sulla popolazione di Casalguidi, Cantagrillo e Ponte Stella. Lo chiede Federico Gorbi, capogruppo di Serravalle Popolari e Riformisti alla luce della decisione della magistratura di porre sotto sequestro la discarica del Cassero.
Gorbi parla di «un elemento messo troppo poco in luce. Sappiamo - ricorda - infatti che la magistratura ha emanato il provvedimento di sequestro poichè è convinta del fatto che l'incendio del 4 luglio scorso sia stato originato dallo stoccaggio di rifiuti che, secondo l'autorizzazione ambientale, non avrebbero dovuto essere in discarica.
Precedentemente però l'Arpat aveva sempre rassicurato il comune di Serravalle e i cittadini che l'incendio non aveva assolutamente potuto provocare alcun danno alla salute delle persone e che, in fondo, il fumo respirato un po' da tutti era stato poca roba se paragonato all'inquinamento cui siamo sottoposti ogni giorno».
«Dopo l'incendio - ricorda Gorbi - proponemmo in consiglio comunale che le analisi ambientali venissero svolte da Arpat ma anche da un laboratorio di analisi scelto dal Comune e pagato dalla proprietà ma la maggioranza, purtroppo, respinse questa ipotesi, rinnovando piena fiducia in Arpat. Non vogliamo essere noi a negare la fiducia nelle capacità professionali e nell'onestà di Arpat ma certo non possiamo nemmeno non rinnovare la stessa fiducia nella magistratura. Però le affermazioni che ci provengono da questi due soggetti istituzionali contrastano tra di loro.
Per questo, troverei opportuno, se non addirittura doveroso, che il Comune avviasse, in collaborazione con Asl e medici di famiglia, uno screening medico sulla popolazione di Casalguidi, Cantagrillo e Ponte Stella, per capire, in modo chiaro e definitivo, se l'insorgenza di alcune malattie si è modificata da quando è stata aperta la discarica del Cassero ormai 20 anni fa».
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