Nella rete della Finanza 23 finti poveri
Contributi per 650.000 euro non dovuti: denunciate 13 persone. Esenzioni dai ticket sanitari: scoperti 33 truffatori
PISTOIA. Chiedevano contributi per l'affitto, agevolazioni per il pagamento delle mense scolastiche, esenzioni sui ticket sanitari. Ma di soldi ne avevano, e se non tanti comunque molti più di quelli che secondo la legge consentono di accedere alle prestazioni sociali riservate a chi fa davvero fatica a fare quadrare il bilancio familiare. Su 70 controlli effettuati nel corso del 2016, sono 23 i finti poveri che la Guardia di Finanza di Pistoia ha incastrato grazie ai riscontri incrociati tra le banche dati, e 33 le persone che hanno indebitamente ottenuto l’esenzione dal pagamento del ticket sulle prestazioni sanitarie per complessivi 16.300 euro.
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Un reato, quello della truffa ai danni dello Stato, particolarmente sentito dalla gente in quanto sottrae risorse destinate a quelle fasce di popolazione che si trovano realmente in difficoltà. Proprio per questo i furbetti dell’Isee – perché per accedere a soldi e vantaggi vari presentavano dichiarazioni fasulle – sono da tempo nel mirino delle Fiamme Gialle pistoiesi, che ieri hanno presentato il bilancio dell’attività svolta in provincia lo scorso anno.
Un fronte che, assieme alla lotta alle frodi fiscali, all'illegalità nella Pubblica amministrazione, agli sprechi di risorse pubbliche ed alla criminalità economico-finanziaria in genere, ha caratterizzato la quotidiana attività dei vari reparti del comando provinciale: il Nucleo di polizia tributaria di Pistoia e le Compagnie di Pistoia e di Montecatini.
Truffe sui fondi pubblici. Tornando ai finti poveri e in generale alle truffe alla pubblica amministrazione, la strategia d'intervento si è concretizzata nel sistematico controllo dei beneficiari di prestazioni socio-assistenziali per il contrasto alle forme più gravi di truffa, frode e sperpero di denaro pubblico e per garantire la corretta destinazione delle risorse rispetto agli obiettivi fissati dalla legge. Sono state così denunciate 13 persone che hanno indebitamente percepito contributi nazionali e comunitari per un importo di oltre 650.000 euro. Quattro le persone denunciate per peculato.
Criminalità organizzata. Nel 2016, la Guardia di Finanza di Pistoia ha eseguito -20 accertamenti economico-patrimoniali nei confronti di persone fisiche condannate o indiziate di appartenere ad associazioni criminali, sequestrando beni mobili e immobili per 33,5 milioni di euro.
Traffici illeciti. Grazie all’adozione del “dispositivo permanente per il contrasto alla contraffazione ed all'abusivismo commerciale organizzato” e all'attuazione di uno specifico piano operativo, nel 2016 la Finanza ha eseguito 33 interventi anti-contraffazione che si sono conclusi con la denuncia di 34 persone e il sequestro di 626.000 articoli falsi ed insicuri.
Frodi fiscali. Le Fiamme Gialle hanno portato alla luce nel 2016 redditi non dichiarati per 103 milioni di euro, denunciando 65 persone che si sono rese responsabili di 72 reati fiscali. Nella lotta alle frodi all'Iva, sono state eseguite 5 indagini nei confronti di altrettante aziende che erano state costituite esclusivamente per emettere false fatture. Individuati 5 casi di evasione fiscale internazionale.
Sul fronte delle accise sui prodotti energetici e sulle imposte di produzione ha portato alla denuncia di 21 persone (di cui 4 arrestate) e al sequestro di oltre 51 tonnellate di prodotti petroliferi.
Economia sommersa. Sul fronte dell'economia sommersa e dello sfruttamento della manodopera irregolare sono stati scoperti 59 tra evasori totali (completamente sconosciuti al fisco) e paratotali (contribuenti che hanno occultato più della metà dei proventi), per 63 milioni di redditi non dichiarati. Sanzionati 6 datori di lavoro che hanno impiegato 11 lavoratori in nero e irregolari.
Oltre 2.200 i controlli eseguiti in provincia, di cui 1.650 hanno riguardato scontrini e ricevute fiscali: il 7% dei soggetti controllati è risultato irregolare.
Gioco illegale. Sono stati 23 gli interventi di contrasto all’offerta illegale di gioco e di scommesse, con una persone denunciata per raccolta abusiva di scommesse. In tale contesto, è stata anche eseguita una verifica fiscale nei confronti di una società pistoiese che svolge attività di “gestione di apparecchi a moneta con vincite in denaro”: risultato, la scoperta di circa 600.000 euro di reddito nascosti al fisco.
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