Il Tirreno

Pistoia

Bufera sui lavori agli impianti sportivi

di Fabio Calamati
Bufera sui lavori agli impianti sportivi

Spunta una lista di interventi da 1,5 milioni, le opposizioni contestano. I dirigenti delle società ascoltano in silenzio

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PISTOIA. Sempre più rovente la temperatura della discussione intorno alla salute degli impianti sportivi cittadini. Sarà per colpa delle elezioni che si avvicinano, sarà anche perché sulla gestione degli impianti sportivi il Comune ha accumulato numerosi ritardi (riconosciuti dalla stessa giunta), fatto sta che ogni volta che in consiglio si parla di campi di calcio e di palestre il clima si accende. E ieri non ha fatto eccezione. Il tutto è avvenuto in un’aula consiliare affollata di dirigenti sportivi, guidati dal delegato del Coni Gabriele Magni.

Il tema era il milione e mezzo che il Comune si era impegnato a mettere a disposizione per interventi di adeguamento urgente degli impianti, da spendere anche in un confronto con il Coni, il quale da parte sua aveva preso l’impegno (rispettato) di raccogliere le richieste delle società sportive.

Come il sindaco Bertinelli ha sottolineato ieri, l’impegno è stato mantenuto e il milione e mezzo in bilancio c’è. «Appena il consiglio comunale avrà approvato il bilancio – ha detto – sono pronto a convocare il Coni e ad avviare il confronto, come mi ero impegnato a fare». Bertinelli ha aggiunto che la buona gestione degli impianti sportivi non è un contenuto di destra o di sinistra ed ha precisato che i soldi per gli impianti, come per qualunque altro contenuto del piano investimenti, non sono già disponibili in toto, ma arriveranno via via che il Comune incasserà gli oneri di urbanizzazione e gli introiti da alienazioni previsti.

Già, ma a cosa dovrebbe servire questo milione e mezzo? I gruppi di opposizione lo hanno chiesto in commissione e poi in consiglio, visto che sono chiamati ad approvare il bilancio. «Ma le destinazioni – ha detto Alessandro Capecchi (identico l’intervento di Alessandro Tomasi) di Pistoia Domani – non ci sono state fornite, almeno fino ad oggi». Sì, perché dopo che nel consiglio comunale di lunedì erano stati chiamati in ballo anche i sindaci revisori, e dopo una proposta di rinvio formulata dallo stesso sindaco, ieri è arrivato l’elenco delle priorità illustrato ai consiglieri dal dirigente Billwiller. Un documento con cinque interventi (nel riquadro i dettagli) che ha sollevato nuove polemiche. «Non sono certo queste le nostre priorità» ha detto ancora Capecchi.

Ma la lista degli interventi, non essendo parte della delibera, non ha potuto essere discussa né modificata. È rimasto l’impegno del sindaco a parlarne partendo dal fatto che «non si tratta certo di legge scritta sulla pietra». Sabella (Forza Italia) ha parlato apertamente dell’elenco degli interventi come di «una presa in giro per tutte le società sportive». Bartolomei (Lega Nord) ha sostenuto che la massima parte degli investimenti (10,2 milioni) previsti dal Comune per lo sport nel piano triennale esistono solo sulla carta, tra l’altro 8 milioni sono soldi di privati (i futuri gestori degli impianti, ndr). Inoltre dei 5 interventi indicati dal Comune solo 2 rientrano nella lista formulata dal Coni. Insomma, «tanti equivoci e poca chiarezza».

Alla fine si è votato, perché tutto il dibattito era partito da un emendamento di Sabella al bilancio che chiedeva di anticipare 100.000 euro dal 2019 al 2018 nel piano investimenti. Al voto 17 contrari (tutta la maggioranza), 7 favorevoli (Pistoia domani, Forza Italia, gruppo misto e Lega) e 3 astenuti (5 Stelle e Pistoria 1117).

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