Sicurezza
Alessio Bartolomei sceglie la Lega Nord
PISTOIA. Alessio Bartolomei, consigliere comunale nel gruppo Pistoia Futura, sposa gli obiettivi della Lega e lancia la sua sfida: dare vita al gruppo consiliare Lega Nord. Con a fianco Manuel...
PISTOIA. Alessio Bartolomei, consigliere comunale nel gruppo Pistoia Futura, sposa gli obiettivi della Lega e lancia la sua sfida: dare vita al gruppo consiliare Lega Nord.
Con a fianco Manuel Vescovi, capogruppo della Lega in Regione e Roberto Rettore, coordinatore comunale del partito, ieri ha presentato alla stampa il nuovo gruppo consiliare (il cui nome verrà reso noto la prossima settimana) rinnovando il sostegno della Lega al candidato sindaco per il centro destra Alessandro Tomasi. In politica da 25 anni e con un'origine moderata alle spalle che «mi ha sempre contraddistinto e che non ho mai rinnegato» Bartolomei fa del buon senso e della sicurezza i suoi cavalli di battaglia per le amministrative targate 2017. «Seconda volta che mi iscrivo ad un partito dopo Forza Italia fino al 2007 - dice - voglio che la città si svegli dal torpore in cui è caduta da troppo tempo. Mi sono avvicinato alla Lega due anni fa, non avevo mai pensato di fare un gruppo nuovo perché, sì sa, quando si cambia nome l'impatto è forte e il rischio c'è. Ma questa per me è una sfida: la Lega è un partito del 'buon senso', di chi è stufo di non poter fare una passeggiata tranquilla di notte nella propria città per colpa di una politica troppo permissiva con i migranti. Sì a chi viene da fuori ma solo ai regolari. Non siamo razzisti: siamo contro il conformismo e il politically correct. Siamo per il recupero delle periferie, per le case agli italiani per primi, per il rispetto della cultura e per chi entra in un nuovo paese e non ne vuole cambiare le regole».
Quattro saranno le liste: Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia e una lista civica. «Forse potrei perdere una parte dell'elettorato, perché i cambiamenti spesso spaventano: pace. Questa è una sfida per me -continua Bartolomei- cosa vengono a fare i migranti qui? Vengono a lavorare? Bene. Altrimenti cosa vogliamo fare? Noi vorremmo che fossero accolti, ma con le regole. Abbiamo paura dei cittadini che spontaneamente fanno le ronde: è la politica ad essere sbagliata». E la Lega si presenta con un programma di 10 punti essenziali: case popolari prima agli italiani; sostegno alle famiglie e a stop a qualunque ideologia gender; chiusura dei campi rom abusivi; no all'apertura di moschee; sostegno a piccole e medie imprese; uscita dall'Anci; ripristino del crocefisso non tanto come simbolo religioso ma culturale; sicurezza e telecamere; riduzione all'osso della burocrazia; creazione dell'assessorato alle cose semplici per (piccoli problemi quotidiani).
Alessandra Tuci
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