Marmo controbatte «La mia presenza possibile per legge»
SAN MARCELLO. Non si è fatta attendere la risposta di Luca Marmo, candidato a sindaco del nuovo Comune San Marcello-Piteglio per il Partito democratico, all’altro candidato Carlo Vivarelli (Toscana...
SAN MARCELLO. Non si è fatta attendere la risposta di Luca Marmo, candidato a sindaco del nuovo Comune San Marcello-Piteglio per il Partito democratico, all’altro candidato Carlo Vivarelli (Toscana Indipendente), che ha presentato nei giorni scorsi uno esposto in procura, perché ha ritenuto non giustificata la presenza sul palco del candidato del Pd, tra i relatori, in occasione della manifestazione di accoglienza della delegazione Lakota-Sioux di domenica scorsa.
«Non è mia abitudine rispondere alle provocazioni - scrive Luca Marmo - ma questa volta farò una eccezione. Sicuramente Vivarelli ignora che il comma 120 della Legge Del Rio recita testuale: "Il Commissario nominato per la gestione del comune derivante da fusione è coadiuvato, fino all'elezione dei nuovi organi, da un comitato consultivo composto da coloro che, alla data dell'estinzione dei comuni, svolgevano le funzioni di sindaco e senza maggiori oneri per la finanza pubblica».
«Quindi i sindaci uscenti - aggiunge Marmo - pur non essendo più legali rappresentanti, continuano ad esercitare un ruolo che gli viene riconosciuto dalla legge. E' facoltà del Commissario di governo coinvolgerli a sua discrezione nelle attività istituzionali dell'ente. E così è stato fatto. Credo che il non rispondere all'invito sarebbe stato, quello sì, un grave sgarbo istituzionale». (c.b.)
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