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Addio a Bessi, il partigiano “Veleno”

Classe 1923, è morto nella sua casa di Chiazzano. Oggi il funerale

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PISTOIA. Se ne è andato "Veleno", partigiano classe 1923. Se ne è andato così, in punta di piedi, nella notte tra il 15 e il 16 marzo, alle 2,45, nella tranquillità della sua casa in via del Girone.

Nato e vissuto a Chiazzano, Ardelio Bessi era uno degli ultimi partigiani della formazione Fantacci. Piccolo, scattante e veloce: da lì il suo nome di battaglia, "Veleno". Nel 1940, allo scoppio della guerra, Ardelio entrò a lavorare alla San Giorgio (Breda) e lì rimase fino ad aprile del '43, quando partì militare nell'aeronautica: prima a Siena, poi a Forlì.

Dopo l'8 settembre Ardelio tornò a casa, e ci mise poco ad aderire alla Resistenza. All'inizio, da partigiano, Ardelio visse in campagna, in via Pratese: un giorno lui ed altri fecero saltare il ponte degli Armacani mentre stavano attraversando delle colonne di soldati tedeschi. E poi ancora azioni di guerra a Marliana, Momigno, Femminamorta, Casore del Monte.

Dopo la liberazione, Ardelio entrò a lavorare in Comune, poi però decise di tornare alla San Giorgio, più affine politicamente agli ideali suoi e degli altri operai. Difficile per lui ripercorrere quegli anni di sofferenze: lo ammise di nuovo quando venne intervistato proprio da “Il Tirreno”. Difficile raccontarli, quei tempi. Gli si formava un nodo alla gola e gli occhi si riempivano di lacrime.

"Veleno" è stato una figura di riferimento, tra gli ultimi pistoiesi a poter raccontare di persona la lotta partigiana e le sue durezze. Ma dentro era un uomo che aveva mantenuto la fragilità di tanti.

Il funerale si svolgerà oggi alle 15 alla chiesa di Santa Maria a Chiazzano. La tumulazione, poi, avverrà nel cimitero del paese.

Alessandra Tuci

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