Il dolore
L’Europa delle città per noi è un vantaggio
Il presidente del Consiglio apprezza la mostra allestita a Palazzo Fabroni e i capolavori d’arte di là dalla strada
PISTOIA. «Direi che innanzitutto qui, nel dialogo tra Sant’Andrea e palazzo Fabroni c’è una chiave di lettura della bellezza di Pistoia e dell’importanza del richiamo della capitale della cultura. Qui, da una parte c’è un palazzo antico che ospita una bellissima mostra di arte contemporanea e dall’altra c’è un capolavoro assoluto, qui nella Pieve di Sant’Andrea. Quindi credo che sia una conferma visiva per chi viene a visitare, come ho fatto io insieme al ministro Franceschini dell’ottima scelta di Pistoia come capitale della cultura e della importanza di venire a vedere. Una delle destinazioni che oggi bisogna vedere per chi voglia apprezzare l’arte e la cultura in Italia». Sono queste le parole ufficiali che il premier Paolo Gentiloni, dice rispondendo alla domanda sulla sua prima impressione di Pistoia Capitale della Cultura, dopo aver visitato il Centro di arti visive contemporanee nel Palazzo Fabroni, che in questo periodo ospita la mostra delle opere di Giovanni Frangi, e dopo essere stato introdotto dal vescovo Fausto Tardelli nella chiesa di Sant’Andrea dove ha ammirato, sotto la spiegazione di Giovanni Agosti il pulpito di Giovanni Pisano.
In via Sant’Andrea il presidente del Consilgio dei ministri è arrivato in perfetto orario, preceduto solo di qualche secondo dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che ha avuto modo di parlare con il presidente della Regione, Enrico Rossi e chissà che qualche battuta non sia andata oltre Pistoia e sia sfociata nel momento particolarmente travagliato che sta vivendo il Partito democratico con Rossi che ha restituito la tessera ed ha deciso di dare vita ad un nuovo partito. Un colloquio estremamente sereno e cordiale comunque, mentre Gentiloni, sul sagrato della chiesa di Sant’Andrea ha il tempo anche per rispondere ad una seconda domanda legata alla visita fatta in mattinata a Strasburgo. Una visita al Parlamento Europeo in una giornata in cui il sindaco Samuele Bertinelli vuole far partire da Pistoia il messaggio per un’Europa di pace e delle città.
«Per noi l’Europa delle città è un vantaggio competitivo straordinario - ha risposto il presidente del Consiglio dei Ministri - Siamo il paese delle cento città e credo che questa idea della capitale italiana della cultura vada esattamente in questa direzione. Ci stiamo lavorando da tanti punti di vista: risanamento delle periferie, qualità ambientale, però per le città italiane l’attrattiva culturale è una carta fondamentale: conviene investire su quella». E Pistoia lo ha fatto in pieno. Sarà un anno ricco di eventi e di cultura per lanciare il proprio brand in Italia e all’estero.
Nel Palazzo Fabroni, ad accogliero c’erano anche i parlametnari pistoiesi, Caterina Bini ed Edoardo Fanucci, oltre all’assessore regionale Federica Fratoni ed ai consiglieri regionali Marco Niccolai e Massimo Baldi. Un piccolo gruppo di cittadini lo ha aspettato ed ha seguito la visita con curiosità ma senza... trasporto.
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