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Meno ricoveri grazie ai pediatri di famiglia al San Jacopo
PISTOIA. Funziona l’integrazione tra pediatria ospedaliera e pediatria territoriale nell’area pistoiese. Ad un mese dall’attivazione del nuovo servizio, che ha previsto la presenza di un’ambulatorio...
PISTOIA. Funziona l’integrazione tra pediatria ospedaliera e pediatria territoriale nell’area pistoiese. Ad un mese dall’attivazione del nuovo servizio, che ha previsto la presenza di un’ambulatorio di continuità assistenziale pediatrica, nel fine settimana, all'interno dell’ospedale San Jacopo di Pistoia, i dati sono più che positivi: su un totale complessivo di 172 bambini visitati dal pediatra di famiglia, solo 9 sono stati inviati a consulenza specialistica nel reparto.
«I primi risultati confermano che il progetto funziona e la fondamentale importanza di proseguire nella collaborazione tra assistenza territoriale e ospedaliera, in particolare con l'istituzione di questo nuovo servizio gli accessi al pronto soccorso dei bambini sono stati ricondotti nel giusto percorso, con meno disagi per i piccoli pazienti e la soddisfazione delle famiglie - ha dichiarato il dottor Giacomo Corsini, direttore del presidio ospedaliero dell'area pistoiese - Tale integrazione sarà ulteriormente incrementata: abbiamo attivato come direzione sanitaria ospedaliera un tavolo permanente con la Società della salute pistoiese nell'ambito del quale è intenzione realizzare ulteriori nuovi servizi e migliorare quelli esistenti».
Il servizio di assistenza pediatrica, frutto di un accordo tra pediatri di famiglia e Asl Toscana Centro, il primo del genere, è attivo dallo scorso 28 gennaio: al piano terra dell’ospedale è stato realizzato un ambulatorio dedicato alle visite non urgenti aperto nei giorni di sabato e nei prefestivi (dalle ore 16,30 alle 19,30); la domenica e nei giorni festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,30.
I bambini che arrivano in pronto soccorso, secondo criteri di valutazione clinica, sono inviati all’ambulatorio o direttamente in reparto.
Anche per il dottor Andrea Mannini, segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri, è positivo il bilancio del servizio in questi primi cinque fine settimana: un’ottima risposta per le famiglie e soprattutto per i bambini i quali vengono inviati nel reparto pediatrico in numero piuttosto limitato. «A dimostrazione dell'importanza della presenza del pediatra di famiglia anche nel fine settimana - ha detto - in quanto le patologie valutate sono state tutte di carattere prevalentemente ambulatoriale».
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