Il Tirreno

Pistoia

Dal 1° aprile metal detector in funzione negli uffici giudiziari

Il metal detector pronto per entrare in funzione nell'atrio di Palazzo pretorio
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Il metal detector pronto per entrare in funzione nell'atrio di Palazzo pretorio

Pistoia, siglato il contratto con l’azienda che garantirà la sorveglianza armata a Palazzo pretorio e nella sede di San Mercuriale

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PISTOIA. Procuratore capo e dirigente amministrativo l’avevano promesso a inizio anno. All’indomani del via libera da parte del ministero della Giustizia. Non sarebbero stati necessari i quattro mesi concessi loro da Roma, ma avrebbero fatto di tutto per completare le pratiche burocratiche con largo anticipo. E così è stato: entreranno il funzione già il prossimo 1° aprile i metal detector che, inutilizzati, dai primi di luglio fanno mostra di sé nell'atrio dell'antico palazzo pretorio di piazza Duomo e all’ingresso della sede del tribunale di via 27 Aprile.

La procura di Pistoia ha infatti aggiudicato l’appalto per il servizio di vigilanza armata all’interno degli uffici giudiziari cittadini, indispensabile per l’attivazione delle due apparecchiature. L’offerta accolta è stata quella presentata dalla società Sicuritalia spa, che ha sede legale a Como. Il contratto stipulato con la società è un contratto ponte, della durata di 8 mesi, in ogni caso prorogabile, in attesa che il ministero bandisca una gara a livello nazionale per la gestione unica di tale servizio in tutti gli uffici giudiziari della Penisola.

Il costo per il servizio sarà di poco più di 97.000 euro più iva, a fronte di una base d’asta di 134.500 euro. Il contratto siglato con l’azienda prevede la presenza di 4 vigilanti armati (due nella sede di piazza Duomo e due in quella di San Mercuriale) dalle 7,30 alle 13,30, dal lunedì al sabato. Nel pomeriggio, dal lunedì al venerdì, è prevista la presenza di un solo vigilante per ciascuna sede.

Oltre a svolgere la loro indispensabile funzione presso i due metal detector, i vigilanti dovranno garantire anche un sopralluogo nel corso della giornata all’interno dei due palazzi. Con il rallentamento dell’attività giudiziaria nel mese di agosto, anche gli orari della vigilanza verranno ridotti di conseguenza.

Il provvedimento di delega da parte del ministero era arrivato nelle stanze della procura generale di Firenze il 22 dicembre scorso e, gradito regalo di Natale, il 24 successivo in quelle della procura di Pistoia. La procedura per l’individuazione delle ditte tra cui scegliere quella a cui affidare il servizio attraverso il mercato telematico era scattata immediatamente. «E la segreteria amministrativa, il dirigente e il procuratore hanno portato in fondo l’intera procedura in soli due mesi e mezzo» spiega con soddisfazione il dirigente amministativo della procura, Flaviano Guzzo.

Quello di prevedere l’installazione dei due “ingombranti” metal detector all’interno di due palazzi storici di Pistoia – in particolare la corte affrescata dell'antico palazzo pretorio di piazza Duomo – è stato un male necessario per garantire la sicurezza di coloro che in quegli uffici giudiziari lavorano e dei cittadini che li frequentano. Le due apparecchiature, acquistate grazie alla Fondazione Cassa di risparmio (56.000 euro il costo), sono rimaste inutilizzate dallo scorso luglio, a causa del ritardo con cui da Roma è arrivato il via libera per procedere con la gara d’appalto del servizio di vigilanza: indispensabili le guardie giurate nel caso scatti l’allarme. (m.d.)

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