Il Tirreno

Pistoia

Accoglienza migranti, in arrivo dal Ministero un milione di euro

Valentina Vettori
Un gruppo di migranti ospitato in provincia (foto Gori)
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Un gruppo di migranti ospitato in provincia (foto Gori)

Sprar, il raggrappamento temporaneo guidato da Co&so si è aggiudicato la gara per l’affidamento dei servizi fino al 2019

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PISTOIA. Sarà ancora il consorzio Co&so, con ogni probabilità, a gestire fino al 2019 il progetto Sprar per il Comune di Pistoia. Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che mira a garantire l'inserimento socio-economico delle persone sul territorio.

Il consorzio, infatti, è alla guida del raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato - anche se ancora in via provvisoria - la gara per l'affidamento della gestione dei servizi della cosiddetta "seconda accoglienza", pubblicato da Palazzo di Giano. Si tratterebbe, dunque, di una riconferma. Perché Co&so gestisce lo Sprar pistoiese fin dalla sua creazione, nel 2014. A cofinanziare i progetti di seconda accoglienza anche un milione di euro in arrivo dal Ministero dell'interno, che ha selezionato quello di Pistoia tra i progetti ammessi alla prosecuzione dei finanziamenti ministeriali per il triennio 2017, 2018 e 2019.

Il bando per l'affidamento del servizio di accoglienza prevede la proroga del progetto Sprar fino al 2019, per un totale di 67 posti destinati ai rifugiati. Numeri invariati rispetto agli anni precedenti. Nel comune di Pistoia i posti a disposizione sono 31. Insieme a Palazzo di Giano, capofila del progetto, altri cinque Comuni della provincia, tra piana e Valdinevole: Agliana, Quarrata, Pieve a Nievole, Monsummano e Serravalle Pistoiese. Ai sei enti locali aderenti allo Sprar, si aggiungono anche la Asl pistoiese e il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti. Insieme a Co&so, le cooperative che formano il raggruppamento temporaneo di imprese sono: Arké cooperativa sociale, Gruppo Incontro società cooperativa sociale, Gli Altri società cooperativa sociale e Cooperativa sociale Pantagruel. Tutti soggetti che, attualmente, gestiscono già sul territorio lo Sprar. Il valore complessivo dell'appalto triennale - si legge nella determina dell'ufficio politiche sociali di Palazzo di Giano - è di 2.475.483 euro. 558.980 euro per il 2017 (il servizio partirà dal primo giugno prossimo), 958.251 per il 2018 e 958.251 per il 2019. Tra i servizi previsti nel progetto Sprar per i rifugiati: la mediazione linguistico-culturale, la formazione e riqualificazione professionale, l'orientamento all'inserimento lavorativo, abitativo e sociale, la tutela legale e quella psico-socio-sanitaria. «A Pistoia - spiega l'assessora al sociale di Palazzo di Giano Tina Nuti - il progetto Sprar è attivo dal 2014 ed è realizzato dal Comune capoluogo insieme a Quarrata, Agliana, Serravalle, Pieve a Nievole e Monsummano Terme. I posti dell'accoglienza messi a disposizione sono 67, suddivisi nei territori comunali aderenti al progetto. Quello che distingue la seconda dalla prima accoglienza è che gli interventi realizzati attraverso lo Sprar sono orientati all'inserimento socio-economico di richiedenti asilo e rifugiati. Un percorso di accoglienza integrata che prevede l'acquisizione di strumenti per l'autonomia delle persone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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