Toscana
Pronto il contratto integrativo provinciale per i vivai: aumenti e più garanzie per i lavoratori
I dettagli dell'accordo stretto tra sindacati e associazioni imprenditoriali. Arriva l'Ente Bilaterale. Il 21 marzo asssemblea con i lavoratori
PISTOIA. Pronta la nuova ipotesi di contratto integrativo provinciale di lavoro per una delle categorie più importanti di lavoratori a Pistoia, quelli del settore florovivaismo e agricoltura, che riguarda circa 2.500 persone.
Dopo 15 mesi dalla sua scadenza, e a 18 mesi dalla presentazione della piattaforma
rivendicativa, nella mattinata di martedì 7 marzo le segreterie territoriali di categoria (Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil) e le controparti (Confagricoltura, Coldiretti e Cia) hanno siglato l’ipotesi d’intesa per
il rinnovo del contratto, che avrà validità dal 1 gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019.
"E’ stata una trattativa lunga e difficile – dichiarano i sindacati in una nota congiunta – per il contesto generale in cui si trova il settore e per le distanze tra noi e le controparti datoriali, distanze che all’inizio della trattativa
hanno caratterizzato il confronto”.
Nella parte normativa è stata definita una clausola sociale secondo la quale si prevede che le
aziende che operano in regime di appalto all’interno delle imprese vivaistiche ed agricole
applichino il contratto di settore. Sono state aumentate le ore di flessibilità e di utilizzo dello
straordinario nei limiti e secondo quanto già indicato dalla normativa nazionale. Definiti i tempi
per la nascita dell’Ente bilaterale (un ente con rappresentanti di sindacati e imprenditori, che si occupa di aggiornamento, formazione e protezione sociale) provinciale del settore, che in una prima fase non produrrà alcun onere né per le aziende né per i lavoratori, rimandando la definizione di caratteristiche e funzioni
nel corso di questa vigenza contrattuale. “L’Ente Bilaterale - prosegue la nota - è un passo importante che colma una lacuna presente nel nostro territorio che andava risolta - continua la nota del sindacato - vista
anche la mancanza di tutele e coperture welfare nel settore da parte delle norme ed istituti
nazionali, problema che si è fatto sentire molto duramente anche a causa della crisi che ha toccato
duramente il vivaismo pistoiese”.
Aumentata la contribuzione delle aziende durante i primi tre giorni di carenza nelle assenze per
malattia, che è stata portata al 55% del salario giornaliero. Definite le tariffe provinciali per le
attività di pura raccolta nelle relative stagionalità per vite, olive, ortaggi e fiori.
La parte economica ha invece decorrenza dal 1 gennaio 2017 con un aumento del 2,50 % (le
associazioni datoriali avevano proposto l’ 1,50%) sulla paga oraria dell’operaio specializzato
florovivaista (pari a € 41,26 mensili). Gli arretrati, pari a € 82,52 saranno corrisposti con la
retribuzione del mese di aprile.
Martedì 21 marzo dalle ore 8,30 alle 12 presso il Circolo Arci di Bonelle si terrà l’assemblea
territoriale dei lavoratori del settore Florovivaistico e Agricolo per votare l’ipotesi di rinnovo
raggiunta.
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