Il Tirreno

Pistoia

Campi di calcetto allagati Sos per il Legno Rosso

Campi di calcetto allagati Sos per il Legno Rosso

Le società vincitrici dell’appalto per la gestione del polo sportivo sono in attesa «Da due mesi non riceviamo risposte dal Comune, ora rifaremo i nostri conti»

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PISTOIA. Campi da calcetto, seppur coperti, trasformati in veri e propri laghi. Appare così quello che, fino ad una decina di anni fa, era un gioiello dell'impiantistica sportiva di Pistoia e dintorni, ovvero il centro sportivo "Vittorio Cappellini" di Capostrada, per tutti semplicemente Legno Rosso.

E così succede che, dopo il violento temporale che si è abbattuto in città lunedì sera, anche i campi al coperto dedicati al calcio a cinque diventino dei veri e propri laghi. Inevitabile quando non c'è manutenzione nè ordinaria nè straordinaria ormai da anni. Il Comune di Pistoia ha affidato l'impianto in gestione (ma che si porta dietro costi esorbitanti da sostenere) ma i tre nuovi soggetti che hanno vinto il bando, da quasi due mesi, sono fermi in disparte in attesa di ricevere una comunicazione da parte degli uffici preposti. Che però non arriva.

Nel frattempo, però, le porte di accesso ai campi di calcetto sono state preda dei vandali, tutto è stato deturpato, la palestra cade a pezzi, le attrezzature della zona ristorante sono oramai una discarica a cielo aperto alla mercé dei malintenzionati e degli agenti atmosferici. Per non parlare del campo da calcio a 11 in sintetico, oramai anch'esso consumato e lesionato che avrebbe bisogno di un profondo restyling.

Purtroppo le immagini dei campi completamente allagati, nonostante che in teoria lì dentro ci si dovrebbe poter giocare con qualsiasi condizione meteorologica, sono eloquenti di per sé.

«Purtroppo la realtà è questa - spiega Fabio Pientini, uno dei rappresentanti delle società che fanno capo a "Sport in Pistoia" che si sono aggiudicate la gestione del Legno Rosso per i prossimi 12 mesi versando al Comune 38.500 euro - sono due mesi che oramai non riceviamo risposte in merito: gli impianti ci sono stati assegnati, la procedura è terminata ma poi non siamo andati avanti ulteriormente. La cosa più triste è che tutto il centro sportivo di Legno Rosso, a causa di un degrado che si porta dietro da anni, paga gravi carenze ed a questo ci sarà da verificare attentamente se varrà la pena accollarsi la gestione oppure no, se queste sono le premesse».

Tra calcinacci, sterpaglie, strutture rotte e lasciate marcire sotto il peso dell'acqua, del sole e del vento, molti frequentatori del centro sportivo si chiedono quanto dovranno aspettare ancora prima che sia riqualificata quest'area che è come implosa su se stessa.

Saverio Melegari

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