Gioco
Adiconsum e i furbetti dei viaggi premio
All’associazione consumatori sono stati segnalati molti casi di persone indotte a fare acquisti di migliaia di euro per la vacanza gratis
PISTOIA. «Salve, stiamo facendo un sondaggio sulle abitudini dei consumatori. È disposto a dedicarci qualche secondo?».
Se la persona accetta, può accadere che a distanza di una settimana, arrivi un'altra telefonata con l'annuncio della vittoria di una vacanza. «Se vuole ritirare il voucher vacanza, però, deve partecipare al nostro evento». È a questo punto che scatta l'imprevisto. Perché quando l'utente si reca all'evento - complici musica ad alto volume, temperature alte nel locale, applausi e parole persuasive - finisce con il firmare, cosa di cui si pentirà ben presto, un contratto di acquisto di prodotti per la casa e il benessere fisico. La somma complessiva da versare? Ottomila euro.
L'ultimo caso, solo tre settimane fa, con un grande evento in un albergo della Valdinievole. Nel salone erano presenti tra le 250 e le 300 persone. A denunciare questo modo di procedere, e lanciare un monito a tutti i cittadini nel diffidare da telefonate e inviti simili, è Denise Domenichelli, presidente di Adiconsum Pistoia (associazione di difesa dei consumatori promossa dal sindacato Cisl), che spiega come negli ultimi mesi siano tornate in voga sul territorio pistoiese queste tecniche assai discutibili.
A rimanerci impelagati, non sono soltanto anziani. La fascia più colpita, infatti, va dai 40 ai 75 anni. «Nell'ultimo periodo - spiega Domenichelli - si sono rivolte a noi due utenti che hanno raccontato di aver ricevuto telefonate in cui è stato detto loro di aver vinto una vacanza. Poi, al momento del ritiro del voucher durante l'evento nell'hotel, sono state persuase a firmare un documento, rivelatosi invece un vero e proprio contratto di acquisto di merce, per un valore di 8.000 euro ».
Adiconsum è subito intervenuta, coinvolgendo l'Antitrust e il Garante dei consumatori per "pratiche scorrette", e scrivendo alle aziende coinvolte. In un caso, Domenichelli è riuscita a far rescindere subito il contratto. Ma all'evento nell'hotel erano presenti quasi 300 persone, ed è a loro che la donna si rivolge. «Se qualcuno è stato raggirato con queste modalità, deve sapere di poter denunciare senza vergogna. Adiconsum è pronta a intervenire a tutela dei consumatori anche attraverso delle class-action».
Nessuna novità, però, perché vicende simili nella provincia di Pistoia si sono verificate già svariate volte. E per una di queste si è giunti anche a processo, conclusosi nel 2002 con una condanna per truffa.
Se la storia della vacanza premio è diffusissima, c'è però anche un altro modo molto in voga per abbindolare i consumatori: la telefonata con cui si annuncia l'arrivo a casa di un catalogo di prodotti, senza obbligo di acquisto. Obbligo che, invece, scatta quando l'operatore si presenta nell'abitazione e fa firmare al cittadino un modulo sulla privacy, che si rivela invece un contratto con obbligo di acquisto per 7.000 euro, da versare in 3 anni. «Fate attenzione - è il monito di Domenichelli - diffidate sempre da certi tipi di telefonate, e soprattutto non firmate mai alcun documento».
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