Il Tirreno

Pistoia

Sigilli al Cassero, discarica sotto sequestro

Sigilli al Cassero, discarica sotto sequestro

Provvedimento della procura, a scopo preventivo, legato all'incendio del 4 luglio. PistoiAmbiente non commenta

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CASALGUIDI. Sigilli alla discarica del Cassero. La notizia del sequestro preventivo disposto dalla procura della Repubblica di Pistoia è stata comunicata nella tarda mattinata di sabato 4 marzo da Alfio Fedi, presidente di PistoiAmbiente, al sindaco di Serravalle Pistoiese Patrizio Eugenio Mungai.

"Intorno a mezzogiorno - informa Mungai - ho ricevuto da Fedi una telefonata in cui mi informava che la discarica veniva posta sotto sequestro su ordine della procura". Sequestro preventivo firmato dal sostituto procuratore Luigi Boccia su disposizione del giudice per le indagini preliminari Maria Elena Mele e legato all'incendio del 4 luglio 2016.

I cartelli sono stati apposti in mattinata dai carabinieri della Stazione di Casalguidi.

Rintracciato al telefono il presidente di PistoiAmbiente ha laconicamente commentato che "appena saremo in possesso di tutti gli elementi la società uscirà con un comunicato".

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"Lunedì - dice Mungai - chiederemo alla procura le motivazioni del sequestro. Al momento sappiamo che è legato all'incendio di luglio". Possibile che la procura ritenga che allo stato attuale ci possa essere "reiterazione del reato".

E' tutto fermo alla discarica quindi. Nessun camion esce e nessun camion entra per conferire rifiuti. In base alla convenzione vigente tra Comune e PistoiAmbiente all'ente locale va il 7,5% del fatturato del gestore. Cifra che, annualmente, varia in media dai 750mila agli 800mila euro. Si profila dunque un danno economico non indifferente per società e Comune, ma la magistratura vuole assicurarsi che un fatto come quello di luglio non si ripeta.

Ricordiamo che dopo l'incendio, la discarica fu tenuta chiusa per quasi un mese e riaperta a fine luglio, per ricominciare a lavorare a pieno regime da settembre. Sono state settimane molto difficili per le comunità di Casalguidi, Cantagrillo e Ponte Stella, con ordinanze di divieto di consumare frutta e verdura nelle zone intorno alla discarica, analisi di Asl e Arpat e assemblee pubbliche per informare sullo stato dei fatti. "La analisi post incendio sul materiale combusto e non - ricorda Mungai - non hanno rilevato anomalie, ragione per cui l'impianto è stato riaperto e l'attività è ripresa". (t.g.)

 

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