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La crisi in tribunale: aumentano esecuzioni immobiliari e ricorsi al giudice del lavoro
Sfratti stabili solo grazie ai Comuni. Le statistiche della giustizia a Pistoia nella relazione per l’apertura dell’anno giudiziario
PISTOIA. Per usare le parole del presidente del Tribunale Fabrizio Amato, sono anche i sintomi di «una diffusa e drammatica difficoltà socio-economica a tutti i livelli» quelli che si riflettono nei numeri dell’anno giudiziario, presentate sabato 28 gennaio alla cerimonia di apertura alla Corte di appello di Firenze. Non solo fredde statistiche, ma anche uno specchio della sofferenza sociale in atto. Un esempio ne è l’aumento consistente delle esecuzioni immobiliari, ancora in grande numero: 408, a fronte delle 370 dei precedenti 12 mesi, con una pendenza salita da 2.230 a 2.453 procedure. Leggermente in calo le esecuzioni forzate per pignoramenti mobiliari, ma comunque sempre molto numerose: 1.427 (rispetto alle precedenti 1.729).
Sono in aumento nel complesso anche i procedimenti per decreto ingiuntivo in materia civile (1.569) e di lavoro (428), per un totale di 1.997 rispetto ai 1.960 dell’anno giudiziario 2014-2015.
Stazionarie le procedure di sfratto (361), di cui però ne sono state eseguite 223 contro le 90 precedenti. «In questo caso – spiega Amato – continuano ad essere decisivi i numerosi interventi delle amministrazioni comunali nel soccorso economico ai nuclei familiari disagiati, in coordinamento con i quali il Tribunale ha stipulato delle convenzioni che consentono di neutralizzare le azioni giudiziarie attraverso l’erogazione di somme da parte degli enti territoriali agli inquilini in stato di morosità».
Dimostrazione della persistente carenza e precarietà sul fronte dell’occupazione, secondo Amato è il numero dei ricorsi al giudice del lavoro in materia lavoristica e previdenziale: 675 quelli nel 2015-2016. Così come, in materia sia penale che civile, lo sono le richieste di gratuito patrocinio da parte di persone che non si possono permettere di pagare un avvocato: stabili le prime (625), in aumento da 511 a 522 le seconde.
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