Gioco
Benedetta da papa Francesco la scultura di Vaccai sui migranti
Destinata ad essere installata nel porto di Lampedusa, per celebrare lo sforzo quotidiano di accoglienza dei marinai italiani e della gente dell'isola
PISTOIA. È stata benedetta da papa Francesco, mercoledì 25 gennaio, prima dell’udienza generale in Vaticano, la scultura dell’artista pistoiese Mauro Vaccai. Un'opera che simboleggia il fenomeno contemporaneo dell’immigrazione, attraverso un’immagine di accoglienza e salvataggio dei migranti nell’isola di Lampedusa. La scultura sarà posizionata nel porto dell’isola siciliana a omaggiare l’impegno quotidiano che la Marina Militare italiana dimostra nel soccorso dei migranti che, spinti dalla voglia di andare incontro a una nuova vita, sbarcano sulle sue rive a bordo di gommoni.
Il bassorilievo in marmo di Carrara, di due metri per un metro e del peso di otto quintali, è stato scolpito da Vaccai nella sua casa-studio di Piteccio, sulle colline di Pistoia, e nasce da una speciale richiesta della Marina Militare, che a Vaccai si era già rivolta per un’altra opera. La scultura che raffigura Santa Barbara ed è conservata a Roma nella cappella del Ministero della Marina.
“Ama il prossimo tuo come te stesso” è il messaggio religioso di fede e speranza che permea il lavoro di Vaccai, e che ieri ha ricevuto anche la benedizione del papa. Nel bassorilievo, carico di pathos, si osservano in alto la figura di Gesù Cristo che, insieme a un gruppo di tre angeli, sorregge nelle sue mani l’isola di Lampedusa. Sotto, in mezzo alle onde del Mediterraneo, una nave della Marina militare con a bordo il suo equipaggio impegnato nel disperato soccorso di persone migranti. Tra loro anche la figura di un bambino, tenuto in braccio da un soccorritore. Partita da Pistoia, dopo la tappa in Vaticano, l'opera approderà nel porto di Lampedusa per celebrare l'esempio che l'isola sta dando al mondo intero nell'accoglienza dei migranti.
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