Toscana
Pronto il nuovo piano di Protezione civile
Il presidente dell’Unione dei Comuni, Micheletti: pensiamo anche ad una app per far conoscere in tempo reale le allerte
ABETONE. È stato l'ultimo atto dei sindaci uscenti, dopo anni in cui mancava ed approvato lo scorso 28 dicembre. È il piano di Protezione civile intercomunale approvato dal consiglio dell'Unione dei Comuni Appennino Pistoiese (comprende Abetone, Cutigliano, Sambuca, San Marcello, Piteglio e Marliana) che attualmente è presieduta dal primo cittadino di Sambuca Fabio Micheletti, che tra l'altro è anche il sindaco con delega alla Protezione civile.
«Ci abbiamo lavorato per circa due anni - spiega Micheletti - ed è stato l'ultimo atto che abbiamo approvato. Dopo i quattro Comuni sono stati commissariati in attesa della fusione». Adesso il piano di Protezione civile è operativo. Lo si può vedere andando sul sito dell'Unione dei Comuni alla voce "amministrazione trasparente". Un ampio documento generale, e all'interno le schede specifiche dei singoli Comuni in cui sono evidenziati le criticità più a rischio a cui è sottoposto il territorio, i luoghi in cui radunare la popolazione in caso di emergenze e molti altri aspetti. «In realtà - prosegue Micheletti - la ex Comunità Montana aveva buttato giù del materiale ma purtroppo non era mai stato approvato e quindi non era operativo». Prima della stesura definitiva, l'ultima giunta di sindaci fu costretta a risolvere la "questione del Ce.si" (Centro situazioni al quale arrivano le informazioni di allerta da parte della Regione e questa a sua volta le dirama ai singoli enti comunali). «Da una visita della Regione nel 2014 capirono che il Ce.si non funzionava e bloccarono il finanziamento di 100mila euro. Per prima cosa ci siamo impegnati a rimetterlo in moto, dopodiché abbiamo lavorato al Piano».
Il responsabile politico della Protezione civile è Micheletti, mentre il responsabile tecnico è Marco Cecchini, sempre dell'ente sambucano. In caso di allerta l'avviso arriva a Cecchini, il quale avvisa i responsabili-referenti dei vari Comuni dell'Unione. «Nelle schede relative alle singole amministrazioni comunali ci sono anche i rischi maggiori che nella montagna pistoiese si possono ricondurre ad esempio ai rischi incendio, sismico, dissesto idrogeologico o idraulico».
Poi una speranza. «So bene che il documento approvato è una base. Molte sono ancora le integrazioni e i miglioramenti da apportare. Ad esempio mi piacere attivare una app per far conoscere in tempo reale le allerte diramate su tutti i telefoni che l’hanno scaricata. Ma non solo. Se dovessi mantenere in futuro questa delega, vorrei fare dei sopralluoghi per verificare che tutto sia a posto. E portare avanti la politica dell'antisismica nelle scuole. Perché la migliore strada da seguire è quella della prevenzione».
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