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Pistoia

Il cinema e le opere di Marini

Il cinema e le opere di Marini

Da “Sabrina” a “Indovina chi viene a cena”, una mostra sull’artista a Hollywood

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PISTOIA. A distanza di oltre mezzo secolo dall'ultima scrittura, il dialogo tra Marino e Mirò si riaccende proprio nel segno del colore. La Fondazione Marino Marini di Pistoia chiede e ottiene un prestito speciale dalla Fondazione Joan Mirò di Barcellona, nell'anno di Pistoia, capitale della Cultura italiana 2017, per continuare a mantenere vivo il rapporto, l'amicizia che univa l'artista pistoiese e il maestro catalano. «L'idea - spiega Ambra Tuci della Fondazione Museo Marino Marini - è quella di affiancare la mostra prevista a Palazzo Fabroni “Passioni Visive” con un evento parallelo allestito tra le sale Palazzo del Tau incentrata sulle affinità e sulle corrispondenze fra i due artisti».

La Fondazione ha sottoposto alcune opere di Marino al vaglio dell'istituto spagnolo in modo da consentire l'individuazione dei capolavori di Mirò da affiancare all'evento pistoiese che esporrà alcuni dei dipinti di Marino che ritraggono cavalli, cavalieri e soggetti circensi, realizzati nel trentennio 1950-1980. Il progetto di promozione e diffusione dell'opera di Marino nel 2017 passa attraverso anche il recupero e la valorizzazione di materiale inedito legato alla presenza trasversale dell'artista nella produzione cinematografica e teatrale di livello internazionale.

«Stiamo pensando al ruolo artistico che Marino - aggiunge - ha avuto sui set dei kolossal hollywoodiani, pellicole che hanno fatto la storia del cinema internazionale come “Sabrina” e “Indovina chi viene a cena”. Entrambi sono ricchi di scene in cui sono presenti opere e riferimenti artistici relativi a Marino».

Il primo, realizzato nel 1954, è diretto da Billy Wilder con Audrey Hepburn e Humphrey Bogart del 1954, il secondo, diretto da Stanley Kramer nel 1967 è interpretato da Spencer Tracy, Sidney Poitier, Katharine Hepburn. «Altra opera sulla quale stiamo lavorando - conclude Tuci - è la ricerca di materiale inerente la rappresentazione teatrale che il Comunale di Firenze ospitò nel 2001. Si tratta di “Attila” fra le sculture di Marino Marini». Una rilettura in chiave mitico-moderna dell'opera giovanile di Giuseppe Verdi»

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di Redazione web