Il Tirreno

Pistoia

La Regione rende omaggio alla città

di Valentina Vettori
La Regione rende omaggio alla città

Seduta straordinaria del consiglio alla San Giorgio. Donzelli (FdI) chiede le dimissioni del sindaco dal comitato promotore

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PISTOIA. È un omaggio speciale quello che la Regione Toscana dedica a Pistoia capitale italiana della cultura con la seduta speciale, la prima del 2017, del consiglio regionale, andata in scena ieri mattina proprio a Pistoia.

Al centro dell'incontro, i progetti per la città, i finanziamenti, il sostegno della Regione al Comune con la firma dell'accordo di programma, ma anche una voce fuori dal coro. Quella del consigliere di opposizione Giovanni Donzelli (Fdi), che chiede le dimissioni del sindaco Samuele Bertinelli dalla presidenza del comitato promotore della manifestazione, in vista delle prossime amministrative a Palazzo di Giano.

Per un giorno, la biblioteca San Giorgio – uno dei luoghi della cultura pistoiese per eccellenza e fiore all’occhiello della città – ha preso il posto di Palazzo Panciatichi, sede fiorentina del consiglio regionale. In apertura di seduta, le note dell’inno di Mameli hanno riempito l’auditorium Terzani, colmo all’inverosimile, nella sua veste di sala del consiglio. Presenti il presidente del consiglio Eugenio Giani, il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, tutti gli assessori della giunta regionale e i consiglieri di maggioranza e opposizione. Assente solo il governatore Enrico Rossi. Tantissimi anche i giornalisti della carta stampata e delle televisioni.

In apertura dei lavori, il saluto del presidente Giani, che ha definito la città «uno scrigno di bellezze unico. Voce, espressione e anima della Toscana». Poi le parole dell’assessora alla cultura Monica Barni, che si è soffermata sull’accordo di programma stipulato tra Regione, Comune, Asl pistoiese e altri attori pubblici per sostenere e finanziare i progetti legati alla capitale della cultura, come l'ampliamento e la riqualificazione di Palazzo Fabroni, l'ampliamento del museo della sanità pistoiese, lo sviluppo della Casa della salute nell'area dell'ex Ceppo e l'insediamento delle Ville Sbertoli.

L’intervento del sindaco si è soffermato sul definire l’identità di fondo di Pistoia capitale. «Un 2017 che sarà caratterizzato da investimenti di lungo periodo per la qualificazione e la restituzione all'uso pubblico di luoghi e beni di valore storico e artistico». Bertinelli ha poi insistito sull'esigenza di riflettere sul significato di «cultura: per noi il migliore antidoto contro paura e violenza. Un diritto di cittadinanza per la crescita e la formazione di cittadini democratici».

Passaggio su cui è tornato anche il consigliere regionale pistoiese Pd Massimo Baldi, che ha sottolineato come «la cultura, nel suo significato etico, debba essere sinonimo di attenzione per l'altro».

Parole celebrative per Pistoia capitale e l’intero territorio della provincia sono arrivate anche da tutti i capigruppo di minoranza. Da Tommaso Fattori (Sì Toscana) ed Enrico Cantone (5 stelle), passando per il pistoiese d'adozione Manuel Vescovi (Lega nord).

Unica voce fuori dal coro, quella di Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia), che ha sottolineato come «l’anno da capitale della cultura deve essere di tutti», chiedendo al sindaco Bertinelli «le dimissioni da presidente del comitato promotore di Pistoia capitale, per evitare che con questa vittoria faccia campagna elettorale in vista delle amministrative».

In chiusura, Giani ha consegnato a Bertinelli lo stemma della Regione, il Crest, raffigurante il cavallo alato Pegaso, inserito in uno scudo. Gesto che simboleggia il sostegno della Toscana a Pistoia, in questo importante anno.

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