Il Tirreno

Pistoia

impianto rifiuti

«Inceneritore da chiudere nel 2023»

La richiesta delle opposizioni consiliari di Agliana e Quarrata

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MONTALE. «I sindaci dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata devono fare inserire nel piano regionale il 2023 come data di chiusura dell'inceneritore di Montale». Una data certa di dismissione, che deve essere messa nero su bianco su un documento di valenza regionale. È questa la richiesta dei rappresentanti del comitato IononCiSto, che riunisce in maniera trasversale - da destra a sinistra, al Movimento 5 Stelle - i gruppi di opposizione di Montale, Agliana, Montemurlo e Quarrata. «Il problema prioritario - spiega Gianna Risaliti (Centrodestra Unito per Montale) è che nel piano regionale di gestione dei rifiuti non è prevista la dismissione dell'inceneritore. Se non c'è una data una data scritta, è possibile che i sindaci dei Comuni proprietari prolunghino la vita dell'impianto in modo indefinito». Le opposizioni vogliono non solo certezze sulla chiusura, ma anche sul fatto che, entro il 2013, le amministrazioni proprietarie predispongano un piano per il dopo dismissione dell'area che attualmente ospita l'impianto. Una procedura aperta a tutti i cittadini, che fino al 18 gennaio possono inviare i propri contributi attraverso il sito della Regione (http://www.regione.toscana.it/-/procedure-di-partecipazione-per-la-modifica-del-piano-rifiuti-e-bonifiche).

Ma ci sono anche altri fronti aperti sul tema rifiuti, per il comitato IononCISto. Su tutti, il capitolo legato al processo di costituzione del gestore unico di Ato toscana Centro, Alia spa. Le opposizioni di Agliana e Montale annunciano infatti battaglia sui patti parasociali, chiedendo di nuovo la modifica del punto che, chiariscono, nel contesto della fusione mette in discussione il mantenimento della proprietà dell'inceneritore di Montale da parte dei tre Comuni. Non solo: sul banco resta la questione della mancanza di un rappresentate dei tre Comuni soci Cis nel consiglio di amministrazione di Alia. «Montale, Agliana e Quarrata - sostiene Maurizio Ciottoli (Fdi-An di Agliana) - dovevano pretenderlo». La sfiducia è totale, sia nei confronti delle amministrazioni che del progetto di fusione nell'azienda unica. «Non credo - sottolinea Luca Benesperi (Obiettivo Agliana) - che l'inceneritore chiuderà nel 2023. Già nel 1995 l'allora sindaco di Agliana, Marco Giunti, disse che l'impianto sarebbe stato chiuso dopo 10 anni, ma questo non è avvenuto». Forti dubbi sulla chiusura si alimentano, per Alberto Guercini (Agliana in Comune), con la nascita di Alia: "Nel business plan di Alia si prevede di bruciare grosse quantità di rifiuti e l'unico impianto in funzione è quello di Montale, mentre sulla raccolta differenziata l'azienda unica ha ambizioni molto basse». (t.a.)

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di Redazione web