La protesta
Elezioni, 5 Stelle senza candidati rischiano di non partecipare
Giovannetti: «Ci stiamo muovendo, non sarà facile riuscire a presentare una lista nostra» Nel Pd il sindaco Mungai spera di non incappare nelle primarie. Gorbi favorito nel centro-destra
SERRAVALLE. È un quadro ancora in divenire quello in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera a Serravalle. Se per il sindaco in carica, Patrizio Mungai, che spera di non imbattersi in una richiesta di primarie, si tratta di attendere il via libera del Partito Democratico (che si esprimerà entro i primi giorni di febbraio) per la candidatura ad un secondo mandato, per le forze di opposizione i giochi sono tutti da definire. L’incognita vera è rappresentata dal Movimento 5 Stelle, forza non presente in consiglio comunale nella legislatura in corso, che presentandosi alle prossime amministrative potrebbe attrarre consensi scompaginando le carte dell'attuale panorama politico. Ma le possibilità di vedere in campo una lista pentastellata a primavera sembrano, almeno per il momento, ridotte all’osso. A spiegarlo è Maurizio Giovannetti, attivista del Movimento impegnato sul territorio e negli incontri settimanali tra simpatizzanti e iscritti di Serravalle. «Ci stiamo muovendo da un po’ – ricorda Giovannetti – ma abbiamo problemi a presentare una lista perché non riusciamo a raggiungere il numero di candidati per comporla. Eppure a Serravalle i problemi su cui concentrarsi non mancano. Sono molte le questioni gestite male dall’attuale amministrazione, prima su tutte quella della discarica del Cassero. Nonostante questo, è difficile trovare persone che abbiano voglia di esporsi. La vedo difficile per la presentazione di una lista, ma non escludo che ce la possiamo fare».
Nel campo del centrodestra sono, invece, in corso i primi contatti per capire se per Forza Italia, Fratelli d’Italia-An e Lega Nord sarà possibile trovare un accordo per correre uniti. Una lista unica, aperta anche al civismo, ma con una chiara connotazione di centrodestra, per non disperdere consensi puntare al miglior risultato possibile. Questa l'opzione alla quale lavoreranno nelle prossime settimane i tre partiti. Troppo presto, dunque, per parlare di nomi e candidature in quest'area. Un attore importante nei movimenti elettorali a Serravalle è certamente Federico Gorbi, attuale capogruppo di Popolari e Riformisti, all'opposizione in consiglio comunale. Potrebbe essere proprio Gorbi, dopo il 27,56% ottenuto nel 2012 con la lista Serravalle Futura, a determinare alcuni equilibri con la propria collocazione. Per il capogruppo di Popolari e Riformisti e il suo sodalizio, al momento, tutte le prospettive restano aperte: correre in solitaria (ad oggi la più probabile), allearsi con il Pd o trovare l'accordo per presentarsi col centrodestra (quest'ultima la meno probabile). I segnali d'incontro con l'attuale amministrazione guidata dal Partito Democratico, nella legislatura in corso, ci sono stati per la lista guidata da Gorbi, che dall'opposizione ha più volte votato con la maggioranza. Nulla emerge, però, su possibili future nuove alleanze da parte del Partito Democratico di Serravalle, in questa fase concentrato sul percorso che porterà alla definizione del proprio candidato a sindaco. «Solo dopo – chiarisce il segretario comunale Pd, Riccardo Baldi - si parlerà di alleanze, dando precedenza a quelle già esistenti (Sel.-Sinistra Italiana e Rifondazione, ndr), e, soprattutto, partendo dal programma».
Tommaso Artioli
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