Gioco
Il freddo frena i saldi a Pistoia. Vendite a rilento, bene la calzetteria
I commercianti del centro sono quasi tutti pessimisti: «Un tempo la gente li aspettava a gloria, oggi non più»
PISTOIA. Corsa ai saldi? Non molta. La nostra città non fa gola dal punto di vista degli acquisti. Lo shopping sfrenato, con file chilometriche di gente fuori dai negozi in fervida attesa della loro apertura, a Pistoia non esiste. Per chi si muove nel centro storico in questi giorni post natalizi lo scenario è quello di un luogo abbastanza spento e con pochissimo via-vai. Il timido sole che accoglie queste giornate di gelo non basta ad invogliare la gente ad uscire di casa per assalire i negozi. I saldi non convincono più. «I saldi non funzionano più come una volta. Vuoi perché sono vicini alle tante vendite promozionali delle grandi catene, vuoi per la crisi generale, ma il risultato è sempre lo stesso: si vende poco -spiegano Maria Luisa Biondi e Sandra Brunelli di Lei Più, in via degli Orafi - questi saldi sono addirittura ridicoli. O si tolgono o si fa una regolamentazione seria da far rispettare a tutti gli esercenti. Gli sconti sono spalmati per troppo tempo nel corso dell'anno, sarebbe meglio fare due belle liquidazioni a fine stagione, come a febbraio e agosto, lontano dalle feste. Prima l'apertura dei saldi era un evento: la gente li aspettava a gloria e ne approfittava. Ora tutto questo non esiste più». E il freddo certo non aiuta. Nonostante siano giornate di sole, in pochi hanno voglia di girare per provarsi i capi. Nonostante in quasi tutti i negozi del centro gli sconti arrivino già al 50%. «È troppo freddo, le persone non vengono -il commento di Grazia Bianchi e Sara Mencarelli del negozio Franco Melani - il sabato c'è un po' più di movimento, durante la settimana poco. E comunque il centro è sempre penalizzato un po' per tutto, in primis per la mancanza di parcheggi».
«Diciamo che non c'è stata una vera corsa al saldo - spiega Grazia Rossa del negozio di scarpe Grazia di via degli Orafi- forse perché gli sconti sono iniziati il giorno prima di un ponte e tanta gente era via. Noto che i clienti vengono con le idee precise: comprano quello che vogliono e non quello che trovano».
«Un pochino presto per fare bilanci -dice Daniela Elmi del negozio Marella di via Cavour- anche perché i saldi in genere sono sempre altalenanti: una prima fase di affluenza, poi un calo, poi di nuovo affluenza. L'andamento è più o meno quello dello scorso anno». Meglio, invece, per la calzetteria. «Per ora tutto bene, siamo anche rimasti senza merce e questo ci ha un po' rallentato. Gli sconti sono del 50% e i capi più richiesti sono leggings e calzini» dice Malania Marini di Calzedonia. E c'è chi invece dal freddo trae vantaggio. «Meglio dell'anno scorso, in tanti comprano giacchetti. Le basse temperature aiutano» dice Anastasia Sciandri di Street 67 City.
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