Toscana
Selezione di tirocinanti per ufficio fantasma
Il Comune riapre i termini per le domande. Ma nell’organigramma non c’è nemmeno il nuovo incarico
AGLIANA. Cercasi tirocinante a 500 euro lordi al mese (trenta ore settimanali) per l'ufficio stampa del Comune di Agliana. Anzi no. «C'è stato un errore» dicono dal palazzo comunale. Sì perché dopo aver pubblicato l'avviso per trovare il candidato ideale da inserire nello "staff del sindaco, il dottor Giacomo Mangoni" (si legge nella prima versione dell'avviso), in Comune si sono accorti di non avercelo un ufficio stampa.
O meglio: ne hanno dovuto prendere atto dopo l'intervento dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, sollecitato a sua volta da uno degli interessati al posto.
Di fatto il Comune - attraverso il Centro per l'impiego di Quarrata, soggetto promotore - voleva attivare un tirocinio di formazione in un ufficio stampa inesistente e senza alcuna figura professionale - quella di un giornalista - in grado di formare il tirocinante, che invece avrebbe dovuto scrivere comunicati come un addetto stampa di professione ("provvederà alla redazione di comunicati stampa").
«È vero - dicono dal Comune - non abbiamo alcun ufficio stampa. Il nostro è stato un mero errore, una leggerezza, una distrazione». Così, presa coscienza dello «sbaglio», l'ente ha riaperto i termini per inviare le domande (nuova scadenza il 16 gennaio 2017). La selezione è la stessa (quella scaduta in prima battuta il 23 novembre scorso) ma l'avviso è diverso. Adesso il Comune non cerca più un tirocinante a supporto dell'ufficio stampa fantasma, ma dell'ufficio cultura e comunicazione.
Nell' organigramma dell'ente tuttavia - di nuovo - non c'è traccia di questo specifico ufficio. Nell' avviso di fresca pubblicazione inoltre, cambia parzialmente anche il profilo richiesto: il tirocinante dovrà seguire il sindaco nelle sua attività e documentare tutto attraverso i social o il sito internet, senza però - a differenza delle mansioni precedenti - scrivere comunicati e occuparsi di sistemi di comunicazione "cartacei".
Per il Comune l'avviso pubblico è del tutto regolare e legittimo. «La scelta di riaprire i termini - spiegano - è stata fatta per tutelare chi già aveva inviato le domande, per non creare disagi ai partecipanti a causa di un nostro errore».
È fuori dubbio, tuttavia, che sia stato un pasticcio, probabilmente fertile di futuri ricorsi (anche se si tratta di un tirocinio e non di un posto di lavoro).
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
