Gioco
Forse il ghiaccio ha scongiurato l’esplosione
Proseguono le indagini della Squadra mobile sull’ordigno di viale Adua, interrogati i condomini
PISTOIA. Forse è stato il freddo di queste notti a scongiurare il peggio. È stato probabilmente il ghiaccio presente sul parabrezza e sul cofano dell’auto a far sì che la miccia non bruciasse del tutto, fino ad arrivare a far esplodere l’ordigno. Sono propensi a crederlo gli investigatori della polizia, mentre vanno avanti le indagini a 360 gradi per trovare la pista giusta da seguire, quella che possa condurre al movente che ha spinto qualcuno, nella notte tra sabato e domenica, a piazzare quella bomba, potenzialmente micidiale, sul cofano della Mercedes di un trentaquattrenne albanese, parcheggiata a due passi dal portone del palazzo in cui abita, in viale Adua.
Sentito in questura, l’uomo, con alle spalle qualche trascorso con le forze dell’ordine, ha dichiarato di non avere sospetti, di non aver ricevuto minacce, di non aver avuto dissidi con nessuno, nemmeno sul lavoro, con i clienti del cognato, che lui aiuta nella sua attività di commercio di auto. Ma gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal sostituto procuratore Claudio Curreli, non escludono alcuna ipotesi. Nè che il gesto possa essere collegato con la vita privata o lavorativa del proprietario dell’auto, nè che il fallito attentato potesse avere come obiettivo altri inquilini del palazzo, quasi tutti di nazionalità albanese.
Anche loro sono stati tutti convocati in questura e ascoltati dai poliziotti, ma dalla loro testimonianza non è emersa alcuna indicazione utile: nessuno ha visto movimenti sospetti la notte in cui qualcuno ha tentato di far esplodere quella bomba, realizzata con una bottiglia piena di benzina incastrata e sigillata con del silicone in un tubo da idraulica riempito di polvere da sparo. Il tutto, chiuso in un sacchetto di plastica e collegato ad una classica miccia a polvere pirica che, come detto, probabilmente si è spenta a contatto con il ghiaccio che a quell’ora della notte, c’era sul cofano e sul parabrezza dell’auto.
Così come nessun aiuto agli investigatori è arrivato dai sistemi di videosorveglianza della zona: in viale Adua non esistono telecamere collegate con il sistema realizzato dal Comune per aumentare il livelo di sicurezza in città, tra l’altro mandato quasi completamente in tilt dalla tempesta di vento di due anni fa. (m.d.)
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