Gioco
Montalti (Fimmg): ospedali caos, colpa dell’organizzazione
PISTOIA. Sono chiamati in causa da più parti per il caos delle festività natalizie ai Pronti soccorso. Sul banco degli imputati perché “introvabili” dai pazienti o troppo facili a “spedirli” in...
PISTOIA. Sono chiamati in causa da più parti per il caos delle festività natalizie ai Pronti soccorso. Sul banco degli imputati perché “introvabili” dai pazienti o troppo facili a “spedirli” in ospedale. Beppino Montalti, presidente provinciale della Federazione dei medici di base, non ci sta.
«Da alcuni giorni - evidenzia - molti resoconti e interventi della stampa cittadina sul sovraffollamento del Pronto Soccorso in conseguenza del picco epidemico influenzale, contengono più o meno velate critiche al comportamento dei medici di famiglia ( "non vengono obbligati a curare i loro pazienti a domicilio", ricoverano anche i casi lievi senza visitarli," il sabato e la domenica tengono spenti i loro cellulari", ecc). Vorrei ricordare che tutti i dati statistici ufficiali sulla affluenza al Pronto Soccorso segnalano un aumento dei pazienti in codice rosso o giallo (cioè di quelli in situazione di maggiore gravità o comunque in condizioni critiche), così come sono in netto aumento i pazienti che si rivolgono alla Continuità assistenziale e agli ambulatori dei medici di medicina generale, aperti,mediante sostituzioni, anche durante le assenze dei titolari.
È di tutta evidenza - afferma Montalti - che siamo in piena emergenza influenzale, come capita in maniera più o meno accentuata tutti gli anni. Le posso garantire che anche il lavoro dei medici di famiglia è nettamente aumentato, al limite della sopportazione fisica, dopo che gli stessi avevano profuso un impegno straordinario nella vaccinazione antiinfluenzale dei propri pazienti (incrementata rispetto agli anni passati), coincisa inoltre con l'impegno altrettanto straordinario della vaccinazione contro la meningite, la cui epidemia toscana mette in allarme i pazienti anche nel caso di una febbre e di una cefalea influenzale. Forti dell'insegnamento del dito che indica la luna, se leggiamo le cronache locali di Prato, Pistoia, Lucca, Massa e quelle di altre città che non hanno avuto la fortuna di godere di ospedali organizzati per intensità di cura, vediamo che la emergenza influenzale sta creando i problemi più gravi proprio in questi ospedali recentemente inaugurati con un modello organizzativo assistenziale che avrebbe dovuto fare la differenza con quelli del passato.
Purtroppo - sostiene il presidente Fimmg - la realtà è ben diversa e non volerlo ammettere è al limite della disonestà intellettuale. La nuova organizzazione assistenziale adottata nei nuovi ospedali ha diminuito, nei fatti, il numero dei posti letti, ha aumentato lo stress lavorativo del personale infermieristico e medico, aggravato dalle carenze di pianta organica, con il conseguente pericolo di errori clinici; ha diminuito la potenzialità degli interventi chirurgici non acuti o neoplastici, creando interminabili liste di attesa per interventi banali ma pur sempre problematici per i pazienti che ne debbono sopportare i disagi. Non ha tenuto di conto della circostanza che i pazienti, sempre più anziani, che i medici di famiglia si trovano a curare, si sono complicati rispetto al passato, senza che a ciò abbia fatto seguito un investimento reale e serio per il potenziamento dei servizi territoriali, anche il sabato e la domenica».
«Prato - fa notare Montalti - appena inaugurato il nuovo ospedale, ha intrapreso concrete azioni atte ad incrementare i posti letti di cure intermedie; a Pistoia stiamo ancora discutendo i modelli organizzativi territoriali che troveranno attuazione forse fra decine di anni. È assolutamente pericoloso aumentare la superficie velica della nostra barca (il nuovo ospedale) se contemporaneamente non si provvede ad aumentare la deriva che sta sotto la barca e che sono i servizi territoriali, che non si vedono, non danno fama agli skipper, ma che assicurano la stabilità e la governabilità alla barca e al suo equipaggio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
