Gioco
Tra i tesori della Forteguerriana una Divina Commedia del 1472
Nella sala Gatteschi in mostra manoscritti, prime edizioni, rarità bibliografiche e vere opere d’arte come l’Iliade composta a mano dall’umanista Sozomeno o i lavori di Albrecht Durer e Tiepolo
PISTOIA. Ha aperto i battenti martedì scorso e proseguirà fino al 28 aprile la nostra "I tesori della Forteguerriana", allestita nella sala Gatteschi della biblioteca comunale di piazzetta della Sapienza, a Pistoia. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca.
In questo modo la biblioteca Forteguerriana celebra l'avvio dell’ anno di Pistoia capitale italiana della cultura 2017. Per l’occasione, in sala Gatteschi sono state radunate le opere più preziose custodite in biblioteca: dai manoscritti antichi agli incunaboli, ai volumi riccamente illustrati, alle edizioni rare e agli autografi. Non mancano neppure disegni e stampe, che per l’occasione escono dalle "segrete stanze" e si mostrano in tutto il loro splendore.
In effetti, dopo la nascita della biblioteca comunale San Giorgio, la Forteguerriana, una volta cardine del sistema bibliotecario cittadino, ha ricevuto una “missione” specifica, quella di custodire e promuovere la conoscenza e lo studio dei documenti rari ed antichi, di cui può vantare una collezione particolarmente ricca, anche se nota soprattutto agli addetti ai lavori.
Per l’occasione sarà possibile ammirare, fra gli altri, il manoscritto di una splendida Iliade di mano del Sozomeno, il famoso umanista pistoiese a cui la Forteguerriana deve un nucleo di preziosi codici. Ma c’è anche la prima edizione della Divina Commedia di Dante, uscita a Foligno nel 1472 da uno stampatore che era stato collaboratore di Gutenberg. E poi il Polifilo di Francesco Colonna del 1499 che, per le sue bellissime 170 xilografie, è considerato il più bel libro della storia della stampa. Nelle collezioni della Forteguerriana non manca una lettera inviata da Giacomo Leopardi a Niccolò Puccini dalla quale traspare il profondo legame d'amicizia fra i due, nonostante il grande poeta di Recanati e il filantropo pistoiese si fossero incontrati una sola volta.
Chi si recherà a visitare la mostra potrà anche ammirare una xilografia di Albrecht Dürer e un'acquaforte di Giovam,battista Tiepolo. Ci sono poi la prima edizione dei Promessi sposi e quella di Pinocchio. Ma anche curiosità veramente incredibili, come una Divina Commedia trascritta interamente in un unico foglio: si tratta di un testo indistinguibile ad occhio nudo e realizzato a fine Ottocento da un tipografo goriziano che aveva subito, per un trauma, una dilatazione permanente dei nervi ottici.
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