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«Mia suocera lasciata nove ore senza bere, in stato confusionale»
PISTOIA. «Ci sono disservizi - scrive Maria Costanza Bresci - sui quali non si può soprassedere». La signora Bresci parla del caso di sua suocera, 97 anni. «L’abbiamo consegnata, in gravi condizioni...
PISTOIA. «Ci sono disservizi - scrive Maria Costanza Bresci - sui quali non si può soprassedere».
La signora Bresci parla del caso di sua suocera, 97 anni. «L’abbiamo consegnata, in gravi condizioni al Pronto soccorso alle dieci del mattino, lunedì. C’era una richiesta di ricovero. Per ben tre volte abbiamo chiesto di poter fare una brevissima visita, per rassicurarla, ma ci è stato impedito. Alle 19, dopo insistenze, mio marito è entrato. Sua madre giaceva nell’incuria più totale, dimenticata. Le sue condizioni di salute non erano affatto migliorate, era completamente digiuna, assetata e immersa nei suoi bisogni. Nessuno, in nove ore, si era premurato di farle bere un sorso di qualcosa e di metterle un pannolone. In evidente stato confusionale, era umiliata, psicologicamente devastata e in affanno. Ci è stato detto che, date le sue condizioni, non l'avrebbero dimessa, ma che avrebbe dovuto trascorrere almeno la nottata lì perché in reparto non c'erano letti. È stato difficile e duro decidere di riportarla a casa, sentirsi rifiutati dal nostro ospedale in un momento di così elevato bisogno e ho deciso di non passarci sopra».
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