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«Ore di attesa ma poi mia madre non è stata ricoverata»
PISTOIA. «La dottoressa che l’ha visitata ha riconosciuto che mia madre aveva bisogno di essere ricoverata, ma non c’erano letti disponibili, mi ha detto, e ho dovuta portarla a casa». La signora...
PISTOIA. «La dottoressa che l’ha visitata ha riconosciuto che mia madre aveva bisogno di essere ricoverata, ma non c’erano letti disponibili, mi ha detto, e ho dovuta portarla a casa». La signora Maria Di Marco, di Bottegone, fatica a trattenere la rabbia.
«Ho dovuto accompagnare mia madre ottantenne due volte al Pronto soccorso. Soffre di varie patologie e negli ultimi giorni si è sentita particolarmente male. Ore e ore di attesa - si sfoga - al Pronto soccorso. Una situazione di caos che dà l’idea che i pazienti e le loro famiglie siano lasciati a se stessi. Stamani (ieri, ndr) dopo l’ennesima lunga attesa, la visita e le parole della dottoressa, secondo la quale mia madre, in effetti, andava ricoverata». Ma, sarebbe stata la risposta, «non c’erano posti letto disponibili prima di 48 ore».
E proprio ieri pomeriggio l’Asl Toscana Centro ha inviato una nota in cui spiega che gli accessi ai Pronto soccorsi dei 9 presìdi che fanno parte dell’Azienda sono aumentati negli ultimi giorni del 10-15%. “Da una prima analisi gli accessi riguardano prevalentemente pazienti anziani, con patologie febbrili e problematiche respiratorie, insorte sia a causa dell’infezione influenzale in anticipo, sia per le temperature rigide”. Il picco inatteso ha sorpreso l’Asl, che però continua: “Resta confermato il mantenimento degli organici. Se sarà necessario verrà potenziato in tutti i Pronto soccorsi”. Alle 14,30 di ieri il numero dei pazienti triagiati e presi in carico era di 46 a Pistoia, 35 a Pescia, 68 a Prato, 73 a Empoli. Aumentano del 10% anche i ricoveri. “I reparti di area medica si riorganizzano - conclude l’Asl - Ulteriori posti saranno realizzati negli ospedali di Prato e Figline”.
Non si parla, al momento, di Pistoia, anche se secondo la testimonianza della signora Di Marco ce ne sarebbe bisogno. (t.g.)
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