La protesta
Farmacia e circolo per tornare a sperare
Le Fornaci sono sotto assedio e la Croce Rossa, dopo l’ennesimo furto subito, minaccia di spostare i propri mezzi e servizi
PISTOIA. La scommessa per il rilancio delle Fornaci ruota tutta intorno alla sua piazza centrale. Luogo di aggregazione per eccellenza dove, all’angolo di via Gentile, vanno in scena le due facce di una stessa medaglia. Quella del quartiere popolare più complesso di Pistoia, da sempre in lotta per emergere da povertà e degrado. E se da un lato della piazza le attività di volontariato della Croce Rossa, da mesi, sono state prese di mira dai ladri, generando grande sconforto tra i volontari, sulla parte opposta c’è chi invece scommette sul quartiere aprendo due nuove attività. Una farmacia e un bar. Con l’avvento del nuovo anno, infatti, arriva alle Fornaci la prima farmacia del quartiere, tutta al femminile, che sarà inaugurata lunedì prossimo alle 18, e che avvierà ufficialmente le sue attività il giorno seguente. Un presidio socio-sanitario atteso da anni e che tra qualche giorno diventerà realtà. Qualche porta più avanti – lungo il corridoio coperto della piazzetta, dove si affacciano una serie di fondi sfitti da anni – aprirà entro la fine di gennaio anche un circolo Aics, l’unico della zona. Il bar “GS-Guido e Simona”, che servirà anche primi piatti, e il cui obiettivo è diventare luogo ricreativo e di ritrovo per i tantissimi abitanti delle Fornaci.
Tiziana Alessandra Amico, Licia Pantano, Fulvia Rannazzo e Angela Varelli sono le quattro farmaciste siciliane, vincitrici del concorso straordinario del 2012, e che hanno scelto Pistoia e le Fornaci per avviare la loro attività. «Sono venute già molte persone a informarsi sull’apertura – racconta Pantano - Sono tutti contenti che arrivi una farmacia nel quartiere, specialmente le persone anziane che qui sono tante».
«Conosco molto bene questo quartiere - aggiunge Guido Consiglio, titolare del bar GS di prossima apertura, e vincitore del bando promosso dal Comune per l’assegnazione dei fondi sfitti di quell’area - Per questo ho deciso di aprire qui un’attività. Perché voglio cercare di organizzare eventi per il quartiere, attività ricreative e musica per valorizzare l’intera zona. Le Fornaci hanno bisogno di ripartire». Il quartiere, dunque, punta tutto sulla sua piazza. Il luogo dove i bambini giocano a calcetto, gli anziani passeggiano e le tanti associazioni attive nella zona organizzano eventi di aggregazione. Quella stessa piazza dove, nei giorni delle festività natalizie, la sede della Croce Rossa – presieduta da Giorgio Taffini - è stata vittima dell’ennesimo furto. I ladri hanno portato via computer portatili, alcune centinaia di euro e derrate alimentari destinate a 130 famiglie, molte residenti nello stesso quartiere delle Fornaci. All’ingresso della sede compare anche un volantino con un “appello agli onesti” per far sì che siano i cittadini stessi ad allertare le forze dell’ordine in caso ci siano movimenti sospetti nel quartiere. «Se non riusciremo a interrompere i furti – si legge sul foglio della Croce Rossa – saremo costretti a trasferire i mezzi e a interrompere tutti i servizi».
Una brutta storia e un brutto segnale anche verso le nuove attività che stanno per aprire. Se il quartiere non creerà i suoi anticorpi verso chi pensa solo a distruggere, a rubare e a creare degrado, sarà difficile, anche con tutto l’ottimismo e la buona volontà di imprenditori e professionisti, riuscire a creare quello spiraglio di luce di cui le Fornaci hanno bisogno.
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