Toscana
La neve artificiale, i cinesi e i romeni salvano il weekend
Bilancio natalizio in chiaroscuro all’Abetone dove gli impianti hanno lavorato ma in pochi hanno pernottato negli alberghi
ABETONE. I cinesi amano la montagna pistoiese e scelgono per il fine settimana di Natale le piste del comprensorio abetonese. 25% di piste sciabili, 50% di impianti aperti. Un sole che fa pensare alle giornate di marzo, più che alla magia del Natale imbiancato di neve e la slitta di Babbo Natale. Difficile in qualsiasi modo trovare parole adatte per trarre un bilancio equilibrato per descrivere come si è concluso il fine settimana natalizio ad Abetone. L'inverno anomalo che si sta presentando, con assenza totale di precipitazioni nevose e clima davvero mite, non fa stare nessuno tranquillo degli addetti ai lavori. Sia se si parla di impiantisti ma anche di albergatori. La battuta più comune è quella del «poteva andare peggio». Infatti gli impiantisti, avendo fatto il mezzo miracolo di riuscire ad imbiancare, con gli impianti di innevamento artificiale, diverse piste del comprensorio, hanno garantito divertimento e qualità ai turisti che hanno scelto la patria di Zeno Colò per le loro discese. Sta qui la loro bravura ed il loro impegno di aver compiuto qualcosa di eccezionale per garantire almeno il minimo di sciabilità. E chi è salito all'Abetone lo ha pienamente riconosciuto. Dall'altra parte gli albergatori, amareggiati, per usare un eufemismo, visto che c'è chi ha detto, come i gestori del Bellavista «In 22 anni è la prima volta che ci troviamo in queste condizioni».
«Viste le condizioni di totale assenza di neve - afferma Andrea Formento, direttore Val di Luce - ci possiamo definire moderatamente soddisfatti. Abbiamo notato però che il bianco della nostra montagna attira sempre e sono state tante le presenze degli stranieri, romeni ma soprattutto cinesi. Abbiamo avuto i complimenti, perché oltre alla qualità delle piste innevate, hanno capito che abbiamo fatto un mezzo miracolo». Dallo scorso sabato sono presenti anche gli Angeli della neve, la Polizia di Stato, per garantire la sicurezza sulle piste. Solo pochi interventi, nell'ordine di 3-5 e tutti di routine. «Un po' di presenze le abbiamo avute - spiega il presidente della Saf Rolando Galli - ma soprattutto dobbiamo sottolineare che si sono divertiti, che hanno apprezzato i nostri sforzi e ci hanno premiato e se le temperature lo consentiranno in settimana pensiamo di ampliare anche le aperture degli impianti». Niente di positivo sotto l'aspetto delle presenze negli alberghi. «Non abbiamo avuto molte presenze in albergo - spiegano dall'Albergo Abetone e Piramidi - e abbiamo dato via poche camere».
«E' il primo anno - afferma il gestore del Bellavista - che ci troviamo in queste condizioni. Inoltre non sembra che ci sia niente di positivo nemmeno per l'ultimo dell'anno. In passato in questi giorni avevamo poche camere libere mentre adesso la situazione è preoccupatene. Siamo legati in maniera totale alla presenza di neve». Forse si è salvato chi fa anche ristorazione. «Ammetto che con le camere - spiegano dall'Albergo Regina - ci sono state delle difficoltà ma in compenso abbiamo lavorato molto con la ristorazione».
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