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Accolta la linea di Pistoia «Fusione sì ma con verifica»
PISTOIA. Tutti d’accordo nell’assemblea dei soci di Publiservizi: la fusione tra le aziende dei rifiuti di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli (Quadrifoglio, Asm, Cis e Publiambiente) si deve fare. Ma...
PISTOIA. Tutti d’accordo nell’assemblea dei soci di Publiservizi: la fusione tra le aziende dei rifiuti di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli (Quadrifoglio, Asm, Cis e Publiambiente) si deve fare. Ma è necessario che tutti si impegnino affinché i patti parasociali della nuova spa, già battezzata “Alia”, vengano rivisitati, alla luce di una verifica da far svolgere sui patrimoni che ciascuna società conferirà. Il fatto è che una verifica del genere non è stata compiuta negli atti preparatori alla fusione e le stime sul “peso” delle singole aziende si è basato sui valori contenuti nei conti semestrali di ciascuna spa.
Questo è il punto sollevato dal Comune di Pistoia (con un mandato votato all’unanimità) e ripreso in un documento del consiglio di amministrazione di Publiservizi. Che poi l’attuale versione dell’accordo preveda un maggior peso del Comune di Prato rispetto a Pistoia ed Empoli, non sarebbe di per sé dirimente.
L’altro ieri, dunque, l’intera compagine dei Comuni soci di Publiservizi ha accolto l’obiezione targata Pistoia. Per cui sì alla fusione (Publiambiente lo sancirà nella assemblea dei soci convocata per oggi, come le altre società coinvolte), ma – almeno per Publiservizi – solo se si accetterà di rimettere mano entro due anni ai patti parasociali, riequilibrandoli sulla base della verifica dei patrimoni. «Abbiamo ottenuto un risultato positivo – sottolinea la vicesindaca Daniela Belliti – ma ora c’è da verificare che anche i soci delle altre aziende destinate alla fusione accolgano questa linea».
Di tempo ce n’è fino al 23 febbraio: quel giorno, infatti, la fusione dovrà essere formalizzata. E il 27 febbraio la neonata “Alia” firmerà il contratto con l’Ato Toscana Centro per gestire i rifiuti di tutti i comuni dell’area.
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