Il Tirreno

Pistoia

Palazzetto, il nodo sono le verifiche sulle società coinvolte

I rapporti tra Pistoia Basket 2000 e Pistoia Pallacanestro Bertinelli: controlli doverosi, dal Comune nessun ritardo

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Potranno solo essere i contatti in corso tra Pistoia Pallacanestro e Pistoia Basket 2000 da una parte e il segretario generale del Comune Raffaele Pancari a trovare la soluzione alla complicata vicenda del PalaCarrara. È stato lui, infatti, esercitando i compiti che la legge gli attribuisce, a sollevare l’obiezione sull’opportunità del pagamento dei lavori al tetto del palazzetto da parte del Comune. E a lui il sindaco Bertinelli ha attribuito il compito di trovare la soluzione tecnica del problema.

Tutto questo è emerso con chiarezza dal consiglio comunale di lunedì, che ha dedicato la sua prima parte proprio alla vicenda PalaCarrara, e che si è aperto con il clamoroso annuncio delle dimissioni da parte del presidente del consiglio comunale Alberto Niccolai, il quale ha apertamente parlato di “ecatombe amministrativa”. Dopo gli interventi dei consiglieri di opposizione e di quelli di maggioranza (Rosalia Billero per la Federazione della sinistra e Giovanni Sarteschi per il Pd), a concludere il dibattito è stato il sindaco Samuele Bertinelli, che ha svolto una puntuale ricostruzione della vicenda. Vale la pena ricordare che si parla dei lavori di ripristino al tetto del PalaCarrara, fatti eseguire da una ditta individuata dalla società Pistoia Basket 2000, che gestisce l’impianto, di proprietà del Comune, il quale avrebbe pagato il conto (400.000 euro). Qualche problema procedurale interno al Comune c’è stato, perché per trovare i soldi si è dovuti ricorrere allo strumento del debito fuori bilancio. Ma il 2 novembre la commissione consiliare competente quel provvedimento lo aveva licenziato: è stato il segretario generale a chiedere ulteriori verifiche su due questioni: l’entità reale del valore dei lavori e l’opportunità di saldare un credito ad una società, la Pistoia Basket 2000, che fino a marzo 2016 (come ha ricordato Sarteschi nel suo intervento) era quasi per intero di proprietà di un’altra società debitrice al Comune di 350.000 euro (la Pistoia Pallacanestro, in seguito ad una vecchia causa legale poi persa dalla società stessa nei confronti del Comune).

«Nessun ritardo, quindi, nessuna inerzia» ha sottolineato Bertinelli, per il quale il vero scoglio, nella vicenda, sta proprio nei rapporti reciproci delle due aziende. «Le visure camerali sono fatti, che debbono indurre a qualche elemento di riflessione» ha sottolineato.

Per il resto il sindaco ha rivendicato la linearità e la correttezza nei comportamenti dell’amministrazione, dove semplicemente sono entrati in funzione dei meccanismi di garanzia messi a tutela dell’interesse dei cittadini.

Non c’entra quindi nulla un presunto e inesistente disiniteresse verso il fenomeno basket a Pistoia, così come sono «leggende metropolitane» sia l’idea che l’attività sportiva debba fermarsi, sia che l’amministrazione comunale si rifiuti di dialogare. Bertinelli ha in particolare definito «caricaturale» l’immagine fornita dal vicepresidente del Pistoia Basket 2000 Ivo Lucchesi, «che ben conosce le procedure delle amministrazioni».

Resta quindi aperta la fase attuale degli incontri tra le due società e il segretario generale Pancari. Garanzie rispetto al pagamernto del debito verso il Comune probabilmente potrebbero sbloccare la situazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore