Gioco
La Provincia promuove quasi 700 corsi per adulti
Dalla ristorazione all’informatica, dalle lingue alle lezioni per i disagiati Il presidente Vanni: «Le risorse sono poche ma riusciamo a mantenere la qualità»
PISTOIA. Quasi 700 corsi candidati che vanno dalla ristorazione all'informatica, dalle lingue a quelli per persone con disagi psichici, 657 quelli validati dalla Provincia tra settembre e ottobre, oltre 120 associazioni coinvolte. Il progetto provinciale di educazione degli adulti Eda per l'anno 2016/2017 parte con una miriade di opportunità, nonostante le difficoltà economiche della Provincia. Il progetto ha l'obiettivo di incentivare gli adulti ad investire sulla propria formazione tra corsi, laboratori, seminari e giornate di formazione ed informazione. La motivazione può essere rivolta ad acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro, ma anche ad aumentare il proprio bagaglio di conoscenze. Un progetto che dimostra come si possa imparare in qualsiasi momento della vita, a prescindere dalla propria età anagrafica. Non mancano le novità per questo nuovo anno. Un esempio è dato dall'incremento di corsi dedicati a persone in difficoltà, come quelle con problemi di alcol, malattie psichiatriche, chi ha subito protesi o trapianti, chemioterapie e un nuovo sportello dedicato a chi ha avuto un lutto. Il sistema si caratterizza inoltre per un protagonismo crescente del settore privato, dato che negli ultimi anni a chiedere di far parte di questo progetto sono soprattutto imprese e associazioni, meno il settore pubblico, per un totale di 9.007 soggetti che dal 2015 ad oggi sono passati da questi corsi, contro i 9.832 dell'anno precedente. Una diminuzione è data da un problema economico poichè negli anni passati i corsi erano finanziati anche dalla carta Ila che oggi non esiste più. I soggetti iscritti all'albo provinciale dell'educazione degli adulti sono oltre 100, quelli realmente operativi sull'anno educativo in corso sono 61, di cui 51 con programmazione già partita o in partenza. Tante sono soprattutto le donne a partecipare (65%), meno gli uomini (35%). In diminuzione i corsi dedicati alla storia locale, in aumento invece quelli dedicati all'area del benessere (19%). Tanti quelli sulla sartoria. «Fino a poco tempo fa ci davano per scomparsi, ora non è più così - il commento di Rinaldo Vanni, presidente della Provincia - 657 corsi è un risultato più che positivo, non tanto per il numero ma per la qualità. Ci sono classifiche che manifestano quanto sia fragile questa Provincia: le risorse non ci sono, ma vale la pena continuare a provare». Tante sono le agenzie che hanno chiesto alla Provincia di riformulare un nuovo corso: tra le ultime arrivate ci sono le associazione Far-Famiglia e To Groove. L'intera offerta educativa è visibile sul sito www.edapistoia.it
Alessandra Tuci
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