Gioco
Da Montale a Chicago la docu-maker Crocini nominata agli Emmy
MONTALE. Da Montale al red carpet di Chicago. Per Vanessa Crocini il passo è lungo 7.000 miglia, tante quante quelle percorse da ovest ad est degli Stati Uniti per girare il documentario "The...
MONTALE. Da Montale al red carpet di Chicago. Per Vanessa Crocini il passo è lungo 7.000 miglia, tante quante quelle percorse da ovest ad est degli Stati Uniti per girare il documentario "The Empowerment Project" su donne normali che fanno cose straordinarie.
Come lei che, cinepresa in spalla, è partita per Los Angeles a 24 anni, e che pochi giorni fa, a 34, era sul tappeto rosso insieme al resto della troupe per la nomina del documentario agli Emmy, gli Oscar della televisione.
Nel 2014 la regista pistoiese è stata premiata a New York tra le dieci eccellenze italiane under 40 che lavorano negli States. Alla fine è arrivata anche la nomina per un Emmy dalla Chicago Midwest Natas, l'accademia nazionale della televisione.
Vanessa Crocini ha solcato il tappeto rosso insieme alle quattro compagne di viaggio, che da Los Angeles alla Grande Mela hanno incontrato «una matematica, una donna pilota, una scienziata, una cuoca, un'astronauta, un'avvocatessa, un'atleta, una vice ammiraglio della marina americana, la fondatrice di una non profit e anche Miss Usa». Per tutte la stessa domanda: «Cosa faresti se non avessi paura di fallire?». Forse di paura ne avrà avuta Vanessa. Di certo però, l'ha superata provandoci sempre. Lo ha fatto quando fresca di laurea al Dams di Bologna, ha deciso di lasciare tutto per andare a Los Angeles, nella fabbrica del cinema. Ha consumato suole, pellicole, idee. Si è lasciata convincere dalle buone intuizioni. Come per "The Empowerment Project", che ha finanziato dal basso donando soldi ad una campagna di crowdfunding (micro finanziamento via internet). Da qui alla partenza come documentarista del gruppo, nel settembre 2013, c'è stato un caffè con la regista, Sarah Moshman, a cui la film-maker pistoiese aveva mandato un messaggio congratulandosi per l'idea. Il tempo di un caffè dunque, e il motore del minivan era già caldo. Quattro ruote per cinque donne: Dana Michelle Cook, produttrice, Ashley Hoff, coproduttrice, Alana Fickes, direttrice della fotografia, Sarah Moshman, come detto registra e creatrice del progetto, e Vanessa. Settemila miglia in un mese. L'ultima tappa dell'avventura è dal vice ammiraglio Michelle J. Howard, «unica donna ad avere quattro stelle nella marina americana». «Anche se non sei nata qui - mi ha detto sei parte di questo Paese e siamo contenti di averti con noi». Alla fine il premio, l' Emmy, Vanessa non lo ha vinto «ma - dice - è stato bellissimo lo stesso».
Beatrice Faragli
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