Il Tirreno

Pistoia

Nella capitale della cultura bocciati i cartelli turistici

di Valentina Vettori
Nella capitale della cultura bocciati i cartelli turistici

Chi arriva in auto dalla A11 non trova indicazioni per raggiungere il centro o i parcheggi da utilizzare. E per i monumenti spesso scritte illeggibili

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PISTOIA. Dalla scarsa presenza di indicazioni stradali per raggiungere il centro cittadino dal casello autostradale, alla mancanza di cartelli turistici che guidino i visitatori ai punti di interesse storico-artistico della città, passando per una stazione ferroviaria dove non esiste un punto informativo o una bacheca che distribuisca cartine della città. Per non dire dei parcheggi che non sono adeguatamente segnalati, così come l'unica area di sosta attrezzata per i camper che si trova in via Marini (angolo via della Quiete), ma che è un'impresa raggiungere senza un navigatore.

Problemi noti per Pistoia, ma che alla vigilia dell'anno da capitale italiana della cultura attirano di nuovo l’attenzione. Soprattutto dei turisti che, attirati dalla curiosità per quel titolo, visitano in numero sempre maggiore la città e – tra i motivi di lamentela – pongono proprio la segnaletica del tutto insufficente.

L'amministrazione comunale, interpellata, spiega che l’intervento su una nuova cartellonistica è in preparazione e che presto un comunicato stampa potrà fornire altre informazioni.

Ma andiamo per ordine. I primi "problemi di orientamento" verso la futura capitale della cultura si presentano già fuori del casello autostradale, dove non ci sono cartelli per il centro. Le prime indicazioni si trovano alla rotonda della Vergine. Qui, prendendo la terza uscita a sinistra – in direzione ponte dell’Arca – si incrocia anche un punto informazioni turistiche, che però è chiuso da alcuni anni: il gazebo di via Bonellina, inaugurato nel 2004 grazie a una convezione tra Aci e Comune, e gestito dal Consorzio turistico Città di Pistoia fino al gennaio 2011. Nel 2012 il Comune cercò di riaprirlo, ma senza successo. In consiglio comunale, lunedì scorso, lo stesso sindaco Bertinelli ha confermato l’impegno di trovare un nuovo accordo con l’Aci per riaprire il chiosco, che però rimane, per ora, chiuso. Un peccato, perché la presenza di un infopoint all’ingresso della città sarebbe utile.

Una volta lasciata l’auto e raggiunto il centro a piedi, la segnaletica turistica non è migliore. Solo in rarissimi casi, infatti, i principali luoghi di interesse sono segnalati da targhe informative. Praticamente inesistenti anche le indicazioni di itinerari da seguire per raggiungere piazze e luoghi di interesse. Qua e là resiste qualche cartello giallo (in via Pacini e in piazza Giovanni XXIII), un tempo pensato per guidare i turisti lungo itinerari di visita dei monumenti. Reperti dei tempi del vecchio Ente di promozione turistica, oggi ormai solo un ricordo.

Ma anche in piazza del Duomo, sulla Sala o nei pressi dei principali monumenti cittadini la situazione non è migliore. Non una targa che ne indichi il nome e la storia. E nei casi in cui qualche cartello sia sopravvissuto, il tempo lo ha reso illeggibile, come nei casi delle chiese di San Bartolomeo, San Giovanni Fuorcivitas e del Carmine dove i pannelli informativi – posizionati nel 2006 per il progetto di segnaletica turistico-commerciale del Comune di Pistoia – sono sbiaditi e illeggibili. Un’assenza più volte sottolineata dagli operatori turistici di Pistoia e, come detto, dagli stessi turisti in visita in città.

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