Il Tirreno

Pistoia

la protesta

Tutti a terra: ancora un treno soppresso sulla Porrettana

PRACCHIA. Ancora disservizi sulla linea ferroviaria Porrettana e pendolari ancora una volta imbufaliti: domenica mattina, per la quarta volta in due mesi, il treno regionale 6373, che ferma a...

2 MINUTI DI LETTURA





PRACCHIA. Ancora disservizi sulla linea ferroviaria Porrettana e pendolari ancora una volta imbufaliti: domenica mattina, per la quarta volta in due mesi, il treno regionale 6373, che ferma a Pracchia alle 7,15, è stato soppresso senza alcun preavviso, lasciando a terra tutti coloro che lo stavano aspettando alla stazione.

A denunciare l’accaduto è Enrico Campolmi, che abita all’Orsigna, che sottolinea lo stato di «grave degrado di cui soffre il trasporto ferroviario lungo la linea Porrettana».

«È di tutta evidenza – spiega – che questo treno è fondamentale per assicurare la vivibilità della Montagna e contrastarne l'abbandono, così come è evidente che simili disservizi spingono sempre più gli utenti verso il mezzo privato, col risultato che la necessità di tagliare il servizio per mancanza di utenza diventa una profezia che si auto avvera. Non meno sconcerto suscitano però anche le risposte che la Direzione regionale di Trenitalia ha fornito agli utenti tramite il numero verde regionale sulle soppressioni in oggetto – prosegue Campolmi riferendosi alle precedenti soppressioni – Nella risposta inviata in data 27 ottobre e relativa alla soppressione del 10 ottobre, si legge infatti che “il servizio è stato cancellato per manomissione da parte di ignoti al treno Jazz in composizione”. Mentre, nella mail inviata al sottoscritto in data 12 ottobre, sempre relativa alla medesima soppressione, la direzione regionale parlava invece di guasto».

Campolmi spiega poi che nella risposta del 25 novembre relativa alla soppressione 9 si legge che la cancellazione è dovuta ad un guasto ad un passaggio al livello «definito evento imprevedibile (sic!)», mentre nella risposta del 7 novembre, relativa al ritardo di 35 minuti di quel giorno, si legge che «l'evento è dovuto ad un guasto temporaneo agli impianti di circolazione nella stazione di Corbezzi determinato da scariche atmosferiche, causa, secondo la direzione Regionale, "non attribuibile al gruppo Ferrovie": ma non avevano inventato il parafulmine?».

«Appare davvero sconcertante – conclude – che un'azienda quale Trenitalia, che ha firmato con Regione un contratto di servizio per assicurare il trasporto passeggeri sulla rete regionale, attribuisca al destino cinico e baro inconvenienti che sarebbero facilmente eliminabili se solo si ponessero risorse adeguate su di una tratta fondamentale per garantire la vivibilità di un territorio che si dichiara da più parti di voler tutelare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web