Il Tirreno

Pistoia

Tentato omicidio, per il perito l'aggressore era lucido quando accoltellò 30 volte la sua ex

Pistoia, depositata la perizia disposta dal giudice su Emanuele Nelli

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PISTOIA. Emanuele Nelli era pienamente capace di intendere e di volere quando cercò di uccidere a coltellate la sua ex sulle colline di Momigno, e, attualmente, è in grado di partecipare coscientemente al processo che lo vede imputato di tentato omicidio.
Depositata nelle mani del gup del tribunale di Pistoia la perizia psichiatrica disposta dal giudice Patrizia Mele in seguito alla richiesta degli avvocati difensori dell’imputato, Fausto Malucchi ed Elena Baldi. Lo scorso ottobre, i legali avevano chiesto che il loro assistito fosse processato con il giudizio abbreviato direttamente in sede di udienza preliminare, condizionando però tale richiesta all’acquisizione di una perizia psicologica già presente nel fascicolo di un processo civile e a una nuova perizia, questa volta psichiatrica, da parte di un ctu del tribunale. Condizioni accolte dal giudice dell’udienza preliminare.

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Il prossimo 21 dicembre il consulente esporrà in aula le proprie conclusioni. Requisitoria e arringhe (l’avvocato Alberto Russo rappresenta la parte offesa) sono attese invece il 13 gennaio.


Il trentacinquenne di Lamporecchio, il 10 ottobre 2015, colpì con trenta coltellate l’ex compagna nonché madre di suo figlio. Nelli non riuscì ad ucciderla solo per il pronto intervento di un adolescente che si trovò a passare in quel momento e che lo colpì anche con un pugno per cercare di farlo desistere mentre, con il busto all’interno dell’auto stava colpendo la sua ex a coltellate dopo averla speronata.
Un intervento che aveva permesso alla ventiseienne di chiedere aiuto per telefono alla madre e di uscire dall’auto. Benché trascinata in fondo alla sottostante scarpata, l’arrivo della madre l’aveva salvata appena in tempo.

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