Gioco
Spunta un fondo per salvare l’ex Breda
Giusti per l’edilizia, c’è un piano per ripartire. Ora si attendono le risposte del pool di banche
PISTOIA. C'è un piano già definito per far ripartire i lavori al grande cantiere dell'area ex Breda. Un piano che consentirebbe alla Giusti per l'edilizia, la società che dal 2010 lavora alla rinascita del quartiere, e che dal 10 novembre si trova in liquidazione, di non farsi travolgere completamente dalla crisi.
L'asso nella manica è un fondo di investimento, che - secondo gli auspici della Giusti - potrebbe consentire con il suo impegno diretto una ripresa dell’attività del cantiere e una conclusione dei lavori, in 4-5 mesi, sia del grande albergo, sia del parcheggio sotterraneo da 868 posti auto, la metà dei quali destinati ad un utilizzo pubblico. A lavorare alla proposta sono stati gli stessi uomini della Giusti, da quando - all'inizio della primavera - è stato chiaro che il piano di salvataggio sottoscritto dal pool di 18 banche nel gennaio 2014, non stava funzionando come previsto. Non a caso proprio in quei mesi i lavori al cantiere si sono nuovamente fermati, e tali sono rimasti. La parola, adesso, sta alle banche, che due anni fa consentirono il salvataggio dell’azienda. La Giusti è in liquidazione, avendo chiuso il bilancio 2015 con perdite per oltre 16 milioni, ben superiori al capitale sociale di 1,8 milioni. A questo punto, il destino dell'azienda dipende dalle scelte degli istituti di credito e delle loro valutazioni sulla solidità della proposta che coinvolge il fondo e sulla percorribilità di eventuali strade alternative.
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