Il Tirreno

Pistoia

Il sindaco: "Sono sereno e fiducioso nella magistratura"

"Ho inviato alcune persone a fare colloqui di lavoro, ma senza chiedere nulla in cambio. Forse la mia colpa è incontrare tanti cittadini"

 

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PISTOIA. «Sono pienamente tranquillo e fiducioso nei magistrati. La richiesta di rinvio a giudizio la considero un atto dovuto. Ma io non ho fatto nulla di male». È tranquillo il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti, richiesto di un commento sulla notizia della richiesta di rinvio a giudizio della procura nei confronti suoi e di altre otto persone. Una delle accuse principali nei confronti di Mazzanti è quella di corruzione elettorale: aver scambiato voti alle elezioni regionali 2015 per i candidati Pd Niccolai e Fratoni con nomine a scrutatori o posti di lavoro al Cis, la società che gestisce la raccolta di rifiuti.

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«Confermo di aver mandato a fare colloqui di lavoro delle persone in difficoltà economiche che mi chiedevano un aiuto. Colloqui, attenzione, non assunzioni. E soprattutto, non ho mai chiesto nulla, assolutamente nulla, in cambio». Mazzanti dunque aspetta con serenità l’evolversi della vicenda. E aggiunge un’osservazione amara: «Come sindaco ricevo tante persone che chiedono aiuto. Forse è questa la mia colpa».

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