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Pistoia

Impianti sportivi, il sindaco tira le orecchie ai funzionari

Impianti sportivi, il sindaco tira le orecchie ai funzionari

«Bandi decennali in ritardo? È vero, io stesso li ho chiesti a voce e per scritto» Bertinelli sollecita al segretario generale anche provvedimenti disciplinari

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PISTOIA. Il bando per la gestione decennale dell’impianto sportivo comunale del Legno Rosso avrebbe dovuto essere aperto alla fine di settembre: era anche quello uno slittamento, perché l’impegno iniziale dell’anministrazione era stato fissato a marzo. Invece pochi giorni fa è uscito l’avviso pubblico per la concessione della gestione del Legno Rosso per un solo anno, firmato dal responsabile del servizio edilizia pubblica Nicola Stefanelli. Una scelta di emergenza, dettata dai “tempi occorrenti per la conclusione della suddetta procedura”, come si legge nell’avviso. In parole povere, l’ennesimo rinvio di un impegno importante per la giunta Bertinelli (per la prima volta si metterà a gara la gestione di tutti gli impianti sportivi comunali), condiviso tra l’altro dal consiglio comunale.

Come anticipato dal Tirreno di mercoledì, il consigliere comunale Alessandro Sabella (Forza Italia) ha sollevato il problema con forza durante l’ultimo consiglio comunale. A rispondergli è stato lo stesso sindaco Samuele Bertinelli, che si è detto sostanzialmente d’accordo con l’esponente dell’opposizione. È stato lo stesso sindaco a sottolineare il pesante ritardo che registra questo impegno. Bertinelli ha ricordato le difficoltà di personale in cui si dibattono molti uffici, ma ha anche sottolineato che proprio per affrontare al meglio quest’impegno era stata costituita a fine 2015 una apposita unità di missione con i migliori funzionari del Comune. Dopo di che Bertinelli ha sottolineato di non aver fatto altro che prendere atto, volta per volta, delle rassicurazioni della struttura comunale, che però sono state regolarmente eluse dai fatti. «Ho fatto numerose sollecitazioni verbali e scritte – ha sottolineato il sindaco – e da ultimo, nei giorni scorsi, ho scritto al segretario generale chiedendogli di assumere tutti i provvedimenti, anche disciplinari, affinché gli obiettivi, indicati dalla giunta e condivisi dal consiglio, vengano conseguiti».

Insomma, un richiamo forte e certo non proprio usuale, in queste forme pubbliche, alle responsabilità degli uffici per un ritardo che, evidentemente, appare inaccettabile al sindaco. Il quale ha accentuato la presa di distanza dalla struttura sottolineando che il contenuto dell’avviso pubblico (contestato da Sabella per la previsione di accollare al Comune il pagamento delle utenze dell’impianto) lui l’aveva conosciuto “attraverso la stampa”.

Fabio Calamati

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