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Scatta il ricorso al Tar contro il no alla sala giochi

Scatta il ricorso al Tar contro il no alla sala giochi

L’attività doveva aprire agli Olmi, il Comune la bocciò per tutelare i minori Il proprietario: ma a Casini ne è stata aperta una accanto a un supermercato

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QUARRATA. La giunta comunale aveva bocciato il progetto per la realizzazione della sala da gioco con anche slot machine e adesso il proprietario dell'immobile porterà la decisione di fronte al Tar.

L’edificio per il quale era stato chiesto il cambio di destinazione d'uso si trova nell'area del Centro commerciale naturale di Olmi e la giunta, lo scorso settembre, aveva stabilito di non concedere la deroga per la sala slot. Raffaello Borchi, proprietario del fondo, ha quindi deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale, chiedendo l'annullamento previa sospensione della delibera del 12 settembre 2016, con la quale la giunta comunale non aveva acconsentito alla realizzazione del progetto.

L'amministrazione aveva motivato la scelta richiamando il regolamento urbanistico e spiegando le motivazioni politiche alla base della decisione. “La sala gioco – aveva fatto sapere l'amministrazione - sarebbe stata riservata ad un’utenza maggiorenne e si è ritenuta inopportuna la sua collocazione in un’area commerciale frequentata da famiglie, quindi con presenza di minori, nei pressi di zone residenziali”. A chiarire ulteriormente i motivi era stata Francesca Marini, assessore all’urbanistica. «Il vigente regolamento urbanistico del nostro Comune – aveva spiegato - prevede che le sale gioco siano ammesse solo in zone a prevalente funzione produttiva. Abbiamo ritenuto di non concedere deroghe per tutelare le fasce di popolazione più vulnerabili. La zona commerciale di Olmi è molto frequentata, anche da tanti bambini, e abbiamo ritenuto che il progetto di realizzare una sala gioco fosse incompatibile da un punto di vista sociale con l’area in questione».

Ad illustrare alcune delle ragioni a sostegno del proprio ricorso al Tar è, adesso, lo stesso proprietario del fondo, Raffaello Borchi, che sottolinea come una sala da gioco sia comunque stata aperta di recente nel territorio comunale di Quarrata. «A Casini - afferma Borchi - a tre chilometri di distanza dal mio immobile è da poco stata aperta una sala giochi, che è già operante. Si trova in pieno centro abitato, vicino ad un supermercato». Borchi auspica quindi un pari trattamento per il suo caso.

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