Gioco
Pistoia, ha donato gli organi la donna investita in via Bonellina
L’ultimo atto d’amore di Nerella Arizzi, travolta davanti a casa mentre andava a gettare la spazzatura
PISTOIA. Amava la vita. E lo ha dimostrato anche con il suo ultimo desiderio. Donando quegli organi che a lei in questo mondo non servivano più ad altre persone, che adesso, grazie a lei, potranno sperare in un futuro migliore.
Un espianto multiplo quello a cui è stata sottoposta nella serata di venerdì 25 novembre Nerella Arizzi, la donna di 62 anni travolta da un’auto mentre, sulle strisce pedonali, stava attraversando la strada in via Bonellina, a due passi dalla sua abitazione, nei pressi della sede della Misericordia. Constatata la morte celebrale, i familiari hanno dato il consenso all’intervento che, da una tragedia, potrà far rinascere delle vite.
Originaria di Ougrée, un villaggio nei pressi di Liegi, in Belgio, da tempo Nerella Arizzi abitava a Pistoia. Appassionata, come il suo compagno, di trekking e madre di due figli - lavorava come ragioniera in un’azienda di Quarrata.
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Nella tarda mattinata di sabato 26 novembre, la salma, su disposizione della procura – che già aveva dato il nulla osta all’espianto degli organi – è stata sottoposta ad un’esame esterno da parte del medico legale, all’obitorio del San Jacopo, nell’ambito del procedimento penale per omicidio stradale aperto nei confronti della giovane conducente dell’auto investitrice.
L’incidente è avvenuto attorno alle 19,30 di giovedì 24, a due passini dall’abitazione in via Bonellina, da cui Nerella Arizzi era uscita per gettare la spazzatura.
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