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“Le parole addosso”, come i media descrivono le donne

“Le parole addosso”, come i media descrivono le donne

SAN MARCELLO. Una interessantissima conferenza dal titolo “Le parole addosso: donne e linguaggio sulla scena dei media” si è svolta nella sala del consiglio comunale di San Marcello. Presenti molte...

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SAN MARCELLO. Una interessantissima conferenza dal titolo “Le parole addosso: donne e linguaggio sulla scena dei media” si è svolta nella sala del consiglio comunale di San Marcello. Presenti molte donne, ma anche diversi uomini, ad ascoltare l’esito di una ricerca sociologica dal titolo "Differenze di genere nel mondo dell'informazione e rappresentazione delle donne nella vita politica" che la dottoressa Dania Meoni ha realizzato e illustrato ai presenti.

Una ricerca “empirica” l’ha definita Meoni, infatti è stata condotta su tre quotidiani a larga diffusione nazionale: La Repubblica, La Stampa e il Corriere della Sera presi a campione nel mese di ottobre 2015. Questo perché i mezzi di comunicazione di massa giocano un ruolo fondamentale e oggi risulta quanto mai necessario procedere ad un'analisi del linguaggio che aiuti a ripensare in primo luogo al ruolo dei mass media all’interno della società «perché un uso più consapevole della lingua contribuisce a un sostanziale modellamento e cambiamento della realtà che ci circonda». Interessanti gli interventi della sindaca Silvia Cormio, che senza mezzi termini ha sostenuto che «la violenza di genere è un fenomeno sociale, costituisce la prima causa di morte o di invalidità per le donne di ogni ceto sociale. Per questo fin dall'inizio del nostro mandato abbiamo evidenziato e posto all'attenzione della comunità la violenza di genere, con iniziative volte alla sensibilizzazione e alla prevenzione del fenomeno». L’assessora Alice Sobrero ha sostenuto quanto oggi sia importante comunicare e la tecnica mette a disposizione strumenti nuovi che ampliano queste possibilità. Ha affermato di aver lavorato nel corso del mandato per far superare gli stereotipi di genere anche nelle prime fasce d'età attraverso racconti, analisi e disegni, perché il linguaggio è alla base del rispetto nella costruzione di qualsiasi tipo di rapporto tra le persone».

Antonella Gramigna, esperta in comunicazione linguistica, ha affermato che la violenza sulle donne non è soltanto quella fisica ma c’è quella psicologica. I social hanno molti vantaggi, ma presentano anche molti aspetti negativi fra i quali l’aggressività. Non è raro ricevere insulti. Un esempio è stato dato dalla presidente della Camera Laura Boldrini che ha pubblicato su di un quotidiano gli insulti ricevuti. «Molte cose - ha concluso Dania Meoni - e si stanno comunque muovendo a favore di un linguaggio sempre più sessuato, che sta prendendo il posto di un tradizionale linguaggio neutro a netta preferenza maschile».

Sauro Romagnani

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